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Bridgerton, il tributo nascosto a Lady Diana che nessuno ha notato

Dalla penna di Julia Quinn al mito degli Spencer: ecco il segreto visivo del fenomeno Netflix

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C'è un'inestinguibile fame di romanticismo in corsetto sulle piattaforme streaming, di dita sfiorate nell’ombra e pettegolezzi che demoliscono reputazioni con la grazia di una lama ben affilata.

Il fenomeno Bridgerton nasce dalla penna sagace di Julia Quinn, i cui romanzi rosa hanno saputo trasformare l'Inghilterra dell'Età della Reggenza in un parco giochi cromatico e iper-pop, un vero e proprio ecosistema letterario che Shondaland ha poi elevato a pietra di paragone per il dramma in costume.

Ma oltre la facciata di pastello e i riadattamenti per quartetto d'archi dei successi pop da classifica, la serie si regge su un’architettura visiva che affonda le sue radici nella storia più autentica – e drammatica – della nobiltà britannica.

Pochi spettatori, infatti, sanno che l’iconico interno della residenza londinese della famiglia protagonista, da sempre simbolo di opulenza ma anche di calore familiare, trae la sua ispirazione più profonda dalla casa d'infanzia di una delle figure più tragiche e amate del Novecento: Lady Diana Spencer.

Althorp House: l'impronta della nobiltà nell'estetica dello show

Per ricreare la maestosità di una tenuta capace di comunicare rango ed eleganza senza cadere nel freddo museale, la scenografia dello show ha guardato direttamente ad Althorp House. Situalizzata storicamente nella contea del Northamptonshire – pur rappresentando nell'immaginario narrativo il cuore aristocratico di Londra – questa dimora signorile è la sede secolare dei Conti Spencer, passata dal padre della principessa al fratello, il conte Charles Spencer.

La curatissima scenografia di Bridgerton (Netflix)

Althorp è il luogo dove Diana ha trascorso gli anni cruciali della sua giovinezza, dai tredici anni fino al fatidico sì con il principe Carlo. Un universo fatto di novanta stanze e un parco da oltre 550 acri, dominato da una collezione d'arte mozzafiato e da una grande scalinata in quercia che sembra pensata proprio per gli ingressi trionfali delle debuttanti.

Questa magione ultra lusso, che ha visto crescere la donna più fotografata del secolo scorso, è diventata la matrice visiva per le vicende sentimentali dei fratelli Bridgerton. Gli arredatori e i production designer hanno studiato la spazialità di Althorp, i suoi toni caldi, i velluti e le cornici dorate per dare alla finzione un'ancora di straordinario realismo d'epoca.

Il risultato è un'atmosfera che trasuda un'opulenza viva, mai polverosa. Attraverso questo omaggio architettonico, la serie non fa che confermare la sua natura di fiaba: unisce la leggerezza del romanzo rosa da libreria alla solida maestosità dell'eredità britannica. A dimostrazione che, dietro l'apparente frivolezza di nastro e pizzi, la serie sa esattamente su quali storiche fondamenta far poggiare la propria fortuna.

Intanto i fan di Bridgerton sono in attesa dell'uscita della quinta stagione, attesa per il 2027.

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