[Cannes] Mostrate le prime scene di Le 5 Leggende!
Abbiamo visto al Festival di Cannes una anteprima che ha chiarito la natura di Le Cinque Leggende, cartoon austero con qualche punto in comune con The Avengers...
Forse esagerano a chiamarla “la storia più originale che la Dreamworks abbia mai portato al cinema” perchè non siamo troppo lontani da esperimenti simili fatti in passato da Katzenberg e perchè il modo con cui l’operazione è condotta ricorda altri film di successo, eppure da quel che è stato possibile vedere di Le 5 leggende allo special screening di Cannes, le aspettative sono subito diventate molto alte.
C’è Jack Frost, personaggio dell’immaginario popolare americano nonchè spirito dell’inverno, che nasce da un lago ghiacciato, viene a galla, rompe il ghiaccio e fluttua nell’aria attirato verso la Luna che, nonostante noi non possiamo sentire, gli parla. Subito dopo comprende i propri poteri in un balletto di gioia sul ghiaccio. Una scena bellissima.
Jack Frost, come sa chi ha seguito la genesi del progetto, è solo uno dei molti personaggi da narrazione popolare che al centro della storia.
Dopo la genesi di Jack Frost è stata mostrata una scena d’azione in cui si comprende l’altro tema fondamentale del film, ovvero il fatto che queste creature, i guardiani dell’infanzia, esistono e acquistano potere dal fatto che i bambini credono in loro, meno ci credono peggio è. Nessuno crede in Jack Frost come del resto nell’uomo nero, anche perchè sono i genitori a cercare di convincere i bambini spaventati che egli non esista. Da qui parte tutto.
Vediamo Frost approcciato dal coniglio pasquale e poi trascinato al polo nord per la richiesta di unirsi agli altri e infine vediamo la partenza della slitta di Babbo Natale. Tutto ha un tono molto austero nonostante non manchi il classico umorismo da lungometraggio animato.
Infatti la sensazione di contaminazione con il tono dei film dei supereroi e con la scansione delle loro storie (genesi, coinvolgimento, scoperta di responsabilità, scontro finale) è forte ed è confermata dal regista Peter Ramsey, che racconta come proprio discutendo preliminarmente del film con il produttore Guillermo Del Toro (suona un campanello?) si sia presa questa decisione.
In chiusura si è visto il trailer ancora inedito, che riassume bene le componenti elencate sopra anche se non riesce a rendere quanto ammirato nella prima scena nottura, ovvero l’austera serietà del film. E probabilmente lo fa di proposito, quel genere di cose solleticano l’appassionato ma non riempiono le sale.