Chi era Carlo Rustichelli, il celebre nonno di Simone Annicchiarico che gli vale 35.000 euro l’anno
Simone Annicchiarico ha svelato di ricevere circa 35.000 euro l’anno grazie ai diritti SIAE del nonno Carlo Rustichelli: ecco chi era.
Simone Annicchiarico ha una famiglia che ha fatto la storia dello spettacolo italiano. Tutti conoscono suo padre, Walter Chiari, e sua madre, l'attrice e cantante Alida Chelli, ma dietro uno dei racconti più curiosi fatti dall'ex concorrente del Grande Fratello Vip c'è un altro nome decisamente importante: quello di suo nonno Carlo Rustichelli. Parlando con gli altri concorrenti della Casa, Annicchiarico aveva scherzato inizialmente sulla propria situazione lavorativa, raccontando con la consueta ironia di vivere di espedienti.
La sua storia è legata soprattutto a quella di Pietro Germi, con il quale diede vita a un lungo sodalizio artistico cominciato alla fine degli anni Quaranta. Il suo nome compare nelle musiche di film diventati autentici classici, da Divorzio all'italiana a Sedotta e abbandonata, passando per L'armata Brancaleone e Amici miei. Rustichelli lavorò inoltre con registi come Mario Monicelli, Nanni Loy, Gillo Pontecorvo e Billy Wilder, mentre nei primi lavori di Pier Paolo Pasolini si occupò del coordinamento musicale. Per la televisione realizzò anche le musiche dell'Odissea di Franco Rossi del 1968.
Una carriera che gli portò anche importanti riconoscimenti, con Rustichelli che vinse infatti due Nastri d'argento per la migliore colonna sonora: il primo nel 1959 per L'uomo di paglia di Pietro Germi e il secondo nel 1967 per L'armata Brancaleone di Mario Monicelli. Proprio la celebre marcetta del film con Vittorio Gassman sarebbe diventata uno dei suoi temi più conosciuti. Il legame con Simone passa attraverso Alida Chelli, figlia di Rustichelli e madre del conduttore. Anche lei costruì una lunga carriera tra musica, teatro, cinema e televisione, e fu proprio suo padre a comporre Sinnò me moro, il brano interpretato dalla giovanissima Chelli in Un maledetto imbroglio e diventato successivamente un classico della canzone romanesca.
Annicchiarico ha raccontato anche di possedere un appartamento di 48 metri quadrati a Cortina, acquistato dopo una trattativa per 580.000 euro rispetto ai 690.000 inizialmente richiesti dal proprietario. Una cifra che aveva lasciato senza parole gli altri concorrenti, ma che Simone aveva spiegato di considerare giustificata dal valore dell'immobile e dalla località. Dietro quei circa 35.000 euro di diritti SIAE di cui Annicchiarico ha parlato nella Casa, quindi, c'è molto più di una curiosa eredità familiare.
Ci sono decenni di storia del cinema italiano e le musiche di un compositore il cui lavoro continua a vivere nelle opere di alcuni dei registi più importanti del Novecento. La permanenza di Simone Annicchiarico al Grande Fratello Vip, però, si è conclusa bruscamente proprio nelle ultime ore. Il concorrente è stato infatti eliminato dal reality dopo un'imprecazione pronunciata nella Casa e interpretata come una bestemmia, episodio che ha portato la produzione a prendere immediatamente un provvedimento nei suoi confronti.