Conan il barbaro e come Arnold Schwarzenegger è diventato un attore
In una produzione che fu salvata da John Milius c'era lui. Conan era Arnold Schwarzenegger e Schwarzenegger con quel film sarebbe diventato un attore
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Prendere atleti per i film d’azione non era infrequente, Sean Connery era stato un atleta prima di diventare attore, ma non c’erano precedenti di fisici fuori scala in ruoli protagonisti. I corpi del cinema erano quelli standard, il modello era unico. Schwarzenegger non rientrava certo in quel modello e c’erano poche se non nessuna speranza di una carriera al di fuori del ruolo da caratterista. Il suo primo film Ercole a New York non era stato proprio un successo e aveva dimostrato che non c’era grande richiesta per lui. Il cinema non sapeva cosa farsene. Almeno prima dell’esplosione del fantastico.

Ci era voluto Dino De Laurentiis per far finalmente partire il progetto di Edward Pressman, produttore di La rabbia giovane e Il fantasma del palcoscenico, uno che i rischi amava prenderseli. Dino De Laurentiis era il contrario, a lui i rischi non piacevano, ma quando Pressman decide di rivolgersi a lui (solo perché era venuto a sapere che si trovava a New York nell’hotel accanto al suo) ha già una sceneggiatura del quasi sconosciuto Oliver Stone e il culturista dei culturisti pronto per la parte, l’unico credibile, l’unico che somigli all’ispirazione di tutto: le illustrazioni di Frank Frazetta.
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Conan il barbaro in un'illustrazione di Frank Frazetta[/caption]
Ci vollero 5 anni e poi, come già detto, l’arrivo di De Laurentiis per far partire davvero il progetto, sempre con la sceneggiatura di Oliver Stone. In molti registi rifiutarono (Alan Parker in primis) e quando fu proposto a John Milius erano così esasperati da accettare pure la sua condizione n.1: riscriverlo. Milius ne fa un film più economico e più centrato, scrive alcuni dei dialoghi più memorabili del genere e crea una storia pazzesca destinata ad influenzare tutto il genere ma anche capace di attirargli le peggiori critiche e antipatie. Superomismo nietzschiano, culto della forza, sopravvivenza del più forte… C’era tutto.
Quando Conan esce le recensioni non sono granchè, alcune sono tiepide, la maggior parte peggio. Il film è un buon successo economico e avrà un sequel e uno spin-off (Yado). La vera svolta però è per Arnold Schwarzenegger, che da lì accede a Terminator e con quel film cambia tutta una vita e il cinema assieme ad essa. L’ingresso del suo corpo cambia i generi e le possibilità. Il linguaggio dei film d’azione si deve adattare al fatto che c’è un corpo così assurdo e fuori scala che il pubblico paga per vedere. Se l’attore è così estremo, una versione ingrandita del classico action hero, allora tutto intorno a lui potrà essere più estremo e lo stesso plausibile, in tono. Se James Bond può fare cose incredibili, figuriamoci un corpo simile. Può sradicare cabina telefoniche, prendere colpi senza sosta, sgominare interi gruppi di persone. Nasce il cinema anni ‘80.

Conan il Barbaro è ora disponibile su Star su Disney+.