I più interessanti tra i 185 film del Torino Film Fest
Sono ben 185 i film che verranno presentati al Torino Film Festival che si terrà dal 22 al 30 novembre: ecco quelli più interessanti...
Quest’anno il direttore è Paolo Virzì ma sotto di lui si muove sempre la medesima squadra capitanata da Emanuela Martini. Il regista toscano ha portato qualche piccola novità per nulla stupida e lavorato di fino sulla promozione dell’edizione di quest’anno, per il resto la selezione del 31esimo Torino Film Festival è in linea con quella degli altri anni, un misto di novità (il concorso accetta solo opere prime e seconde e qualche terza) e del meglio di quanto si è visto ai festival maggiori ma non è ancora stato distribuito nel nostro paese.
Il catalogo è immenso, 185 film stipati in 8 giorni a partire dall’apertura di Last Vegas (De Niro, Freeman, Kline, Douglas), nel quale cerchiamo di darvi le indicazioni sui film che sulla carta sono i più interessanti e che brillano di più, insomma i film che noi stessi ci siamo segnati e andremo a vedere.
Innanzitutto le sezioni classiche.
Tra i fuori concorso della sezione Festa Mobile svetta il bellissimo viaggio in solitaria di Redford di All is lost, il Grand Piano con Elijah Wood costretto a suonare per avere salva la vita, il capolavoro dei Coen che arriverà in sala nel 2014 “Inside Llewyn Davis” e due commedie americane indipendenti che sia Tarantino che Bret Easton Ellis hanno elencato tra le loro preferite dell’annata: Frances Ha e Drinking Buddies.
Discorso a parte va fatto per la sezione Onde, curata da Massimo Causo, in cui trova spazio il cinema di ricerca con un focus sul Portogallo e la sezione documentari curata da Davide Oberto, colme di titoli assolutamente inediti.
La prima ha l’intelligente idea di mostrare i film più visti dei principali paesi europei, pescando tra i migliori ovviamente e gli inediti in Italia, materiale “quasi sociologico, utile anche a capire come si divertono e cosa piace ai polacchi, agli svedesi o agli spagnoli” dice il direttore. Ci si trova una commedia irlandese come The Stag, un biografico svedese come Monica Z e i poliziotti polacchi duri e senza pietà di Traffic Department.
After Hours è invece la classica sezione di mezzanotte (anche se i film si vedono alle 22) ma non conterrà solo horror, si tratta di cinema più estremo, più anticonvenzionale e in un certo senso inconsueto, non a caso ci si trova dentro l’ultimo film di Quentin Dupieux (Wrong cops), Computer Chess (finto doc su una partita a scacchi tra umani e computer), l’horror collettivo V/H/S/2 o anche il documentario sugli Stone Roses di Shane Meadows e l’ultimo film di Alejandro Jodorowsky (La danza de la realidad).
Vera chicca finale è la proiezione della copia restaurata in digitale di Otto e mezzo.