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Il Signore degli Anelli incassò miliardi, ma Sean Astin fu costretto a vendere casa dopo la trilogia

Sean Astin ha raccontato di aver dovuto vendere la propria casa dopo Il Signore degli Anelli: il compenso per la trilogia era molto più basso di quanto i fan immaginassero.

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Per milioni di spettatori resterà per sempre il cuore della Compagnia dell'Anello, l'hobbit che ha accompagnato Frodo fino a Mordor senza mai abbandonarlo. Eppure, nonostante il successo straordinario della trilogia de Il Signore degli Anelli, Sean Astin ha rivelato che interpretare Samwise Gamgee non gli garantì affatto la sicurezza economica che molti immaginano, anzi fu costretto addirittura a vendere la casa.

Difatti in una lunga intervista concessa al Guardian, l'attore ha raccontato che, all'epoca dell'uscita dei film diretti da Peter Jackson, dovette addirittura vendere la propria casa perché aveva negoziato un compenso troppo basso per prendere parte alla trilogia. Un retroscena sorprendente, considerando il successo senza precedenti dei tre film, che insieme hanno incassato quasi 3 miliardi di dollari al botteghino mondiale.

“Non ero preparato a quel livello di visibilità e a quel tipo di attenzione. E c'era una disconnessione tra tutta l'attenzione che stavo ricevendo e quanti soldi avessimo. Non erano molti! Anzi, ho dovuto vendere la mia casa perché avevo negoziato una cifra così bassa per la trilogia.” - Sean Astin

Astin ha spiegato che la fama improvvisa e l'enorme affetto del pubblico contrastavano con una situazione economica ben diversa da quella che molti immaginavano. Nonostante fosse diventato uno dei volti simbolo della saga, il contratto firmato prima dell'esplosione del fenomeno mondiale non gli permise di beneficiare dell'enorme successo commerciale della trilogia. L'attore ha però precisato che oggi la situazione è completamente cambiata.

“Adesso sto molto bene dal punto di vista economico.” - Sean Astin

A distanza di oltre vent'anni dall'uscita de La Compagnia dell'Anello, Astin continua a essere profondamente legato alla Terra di Mezzo. Partecipa regolarmente alle convention insieme agli altri Hobbit, Elijah Wood, Billy Boyd e Dominic Monaghan, con i quali ha mantenuto uno stretto rapporto anche fuori dal set. E il futuro potrebbe riportarlo ancora una volta nei panni di Samwise. Con Andy Serkis impegnato nelle riprese de Il Signore degli Anelli: The Hunt for Gollum e un secondo progetto ambientato nella Terra di Mezzo già annunciato da Peter Jackson, Astin ha ammesso che tornerebbe volentieri.

“Non credo che nessuno sia contrario. Ci piacerebbe tutti tornare a quei personaggi, soprattutto se tutto verrà fatto con la sensibilità di cui abbiamo sentito parlare.” - Sean Astin

Il Signore degli Anelli - Il ritorno del Re, fonte: New Line Cinema

Quando gli è stato chiesto, scherzando, se questa volta pretenderebbe un compenso migliore, la risposta è arrivata senza esitazioni:

“Accidenti, certo che sì.” - Sean Astin

Le dichiarazioni dell'attore arrivano proprio mentre cresce l'attesa per Il Signore degli Anelli: Caccia a Gollum, il primo nuovo film live-action della saga dopo oltre dieci anni. Al momento non ci sono conferme sul ritorno di Samwise Gamgee, ma Astin ha fatto capire che sarebbe felice di indossare ancora il mantello dell'hobbit più fedele della Terra di Mezzo. Se il progetto offrirà davvero l'occasione di riunire parte del cast originale, per lui rappresenterebbe anche la possibilità di chiudere un cerchio iniziato oltre vent'anni fa. E, dopo aver raccontato di aver dovuto vendere casa per un contratto poco vantaggioso, è evidente che questa volta il viaggio nella Terra di Mezzo avrebbe un sapore molto diverso.

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