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Jeffrey Dean Morgan in questo thriller su Prime Video stroncato dalla critica, ma fortunato in streaming

Questo film con Jeffrey Dean Morgan è un successo su Prime Video nonostante il 24% su Rotten Tomatoes. Come un flop del 2020 è diventato un successo streaming.

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The Postcard Killings - Cartoline di morte ha conquistato la vetta della classifica dei film più visti su Prime Video, un risultato che lascia perplessi considerando il suo passato travagliato. Uscito nelle sale nel marzo 2020, proprio mentre il mondo si chiudeva in casa per la pandemia, il thriller con Jeffrey Dean Morgan è passato quasi inosservato. Eppure oggi, quattro anni dopo, si prende una rivincita clamorosa scalando la top ten della piattaforma streaming. Il film racconta la storia di Jacob Kanon, un detective della polizia di New York interpretato da Morgan, che si ritrova a vivere l'incubo peggiore per un padre: sua figlia viene uccisa durante la luna di miele a Londra.

Consumato dal dolore ma determinato a ottenere giustizia, Kanon attraversa l'oceano per dare la caccia all'assassino. Non è solo: al suo fianco c'è una giornalista, e insieme devono correre contro il tempo per identificare il killer prima che possa colpire ancora. La trama promette tensione, suspense e quella corsa disperata contro il cronometro che caratterizza i migliori thriller seriali. Il cast, del resto, non è certo di second'ordine. Accanto a Morgan, volto celebre de The Walking Dead, troviamo Dakota Fanning, attrice che ha dimostrato il suo talento fin da bambina in film come I Am Sam e Man on Fire. C'è Famke Janssen, indimenticabile nella saga di Taken, e persino Patrick Dempsey, il dottor Stranamore di Grey's Anatomy che nel 2023 è stato incoronato uomo più sexy del mondo.

Con un ensemble simile, viene spontaneo chiedersi: come ha fatto questo film a restare nell'ombra per così tanto tempo? La risposta sta nelle recensioni. The Postcard Killings è stato letteralmente massacrato dalla critica specializzata. Su Rotten Tomatoes ha ottenuto un misero 24 percento, un punteggio che relega la pellicola nella categoria dei flop artistici. Su IMDb le cose non vanno molto meglio, con un 5.8 su 10 che indica una mediocrità diffusa nel giudizio del pubblico più esigente. Eppure eccolo lì, che scale le classifiche delle piattaforme streaming. Il fenomeno solleva domande interessanti sul rapporto tra qualità percepita e successo effettivo. Cosa cercano davvero gli spettatori quando si siedono sul divano e scorrono il catalogo Prime Video?

Forse non la perfezione formale che pretendono i critici, ma storie che funzionano a un livello più viscerale. Un padre che cerca vendetta per la figlia uccisa è un archetipo narrativo potente, universale, che bypassa le sottigliezze della regia o della sceneggiatura per colpire dritto al cuore. C'è poi il fattore tempo. Nel marzo 2020 nessuno andava al cinema, nessuno sapeva cosa sarebbe successo nei mesi seguenti. The Postcard Killings è uscito nel momento peggiore possibile, condannato all'oblio prima ancora di avere una vera possibilità. Lo streaming gli ha dato una seconda vita, quella che forse meritava fin dall'inizio, o quantomeno l'opportunità di trovare il suo pubblico senza il filtro impietoso delle sale cinematografiche vuote.

La domanda che resta è se milioni di persone possano davvero sbagliarsi così tanto. I critici hanno i loro parametri, le loro aspettative, il loro background culturale che li porta a valutare un'opera secondo canoni specifici. Il pubblico di massa ragiona diversamente, cerca intrattenimento, emozione, una storia che funzioni anche se non è perfetta. E in questo senso, The Postcard Killings sembra aver trovato la sua dimensione ideale proprio nel catalogo infinito di Prime Video, dove non deve competere con blockbuster da centinaia di milioni di dollari ma può semplicemente essere quello che è: un thriller ben strutturato, con facce note, che tiene incollati allo schermo per un'ora e quaranta.

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