Man of Tomorrow: James Gunn smentisce i rumor sui casting per Batman e Wonder Woman
James Gunn smentisce i rumor sul casting di Batman e Wonder Woman nel DCU. Nessuna audizione in corso, ma un personaggio femminile misterioso per Man of Tomorrow.
Dopo il trionfo al botteghino di Superman, primo capitolo del nuovo DC Universe, i fan fremono per vedere completata la Trinità di DC Comics. Batman e Wonder Woman sono attesi con la stessa trepidazione di chi aspetta il ritorno di vecchi amici, ma James Gunn, co-CEO di DC Studios insieme a Peter Safran, ha appena gelato gli entusiasmi con una serie di dichiarazioni dirette e inequivocabili sui social media.
I rumor si erano diffusi a macchia d'olio nelle ultime settimane: audizioni in corso per il Cavaliere Oscuro, Wonder Woman pronta a fare il suo ingresso già in Superman: Man of Tomorrow, il sequel del film con David Corenswet. Speculazioni alimentate da presunte fonti insider e scoopers che avevano mandato in fibrillazione la community. Ma Gunn ha deciso di intervenire personalmente su Threads, tagliando corto con la sua consueta schiettezza.
"Tutti questi rumor su audizioni per Batman e Wonder Woman sono falsi", ha scritto il regista rispondendo a un fan che chiedeva conferme sul casting del Pipistrello. Una smentita secca, senza margini di interpretazione. E non si è fermato qui. Quando gli hanno chiesto se ci fossero grandi annunci casting all'orizzonte, Gunn ha risposto: "La grande notizia era Brainiac. La maggior parte degli altri ruoli di rilievo riguarda personaggi che abbiamo già incontrato. I ruoli più piccoli vengono assegnati adesso".
Brainiac, interpretato da un attore ancora non rivelato, rappresenta quindi il colpo grosso più recente per il franchise. Ma se Batman e Wonder Woman non sono in casting, chi stanno cercando per Man of Tomorrow? Gunn ha offerto un indizio intrigante: "Attualmente stiamo facendo il casting di un personaggio femminile in MoT. La mia unica ipotesi è che gli scoopers stiano tentando di indovinare che si tratti di WW".
Un personaggio femminile misterioso che ha già scatenato le speculazioni più fantasiose. Potrebbe essere Starfire, l'aliena guerriera dei Teen Titans. O forse Big Barda, la potente guerriera di Apokolips legata ai Nuovi Dei di Jack Kirby. C'è anche chi ipotizza Jenny Sparks, personaggio chiave della serie The Authority che avrà un proprio progetto nel DCU. Tutti nomi con legami confermati a progetti in sviluppo, il che rende le ipotesi tutt'altro che campate in aria.
Nel frattempo, la macchina dei fan casting non si ferma. Per Batman, la lista dei desideri spazia da Jonathan Bailey, eletto Uomo Più Sexy del 2024 da People, a Brandon Sklenar, fino ad arrivare all'audace suggestione di Tom Welling, il Superman di Smallville che molti vorrebbero vedere nei panni del Crociato Incappucciato. Per Wonder Woman, Alexandra Daddario rimane una delle favorite più quotate, affiancata da Melissa Barrera che ha catalizzato l'attenzione di una fetta significativa del fandom.
La questione Wonder Woman nel DCU presenta sfumature particolarmente interessanti. L'anno scorso, discutendo del retcon della Justice League nella seconda stagione di Peacemaker, Gunn aveva confermato che l'Amazzone "esisterà eventualmente", aggiungendo però di non sapere "se esista già ora". Una posizione ambigua che lascia aperte interpretazioni multiple sulla timeline del personaggio all'interno del nuovo universo condiviso.
L'approccio di Gunn a Batman risulta invece più strutturato e articolato. Il Cavaliere Oscuro e il suo esteso roster di eroi e villain avranno ampio spazio nel DCU. Clayface, il mutaforma fatto di argilla, avrà un film standalone più avanti quest'anno. Ma sono soprattutto due progetti legati alla Batfamily ad aver catturato l'attenzione: The Brave and the Bold, che vedrà Bruce Wayne affiancare suo figlio Damian Wayne nei panni di Robin, sarà canonico rispetto al DCU più ampio e rappresenterà l'introduzione ufficiale del Batman di questa continuity.
Il secondo progetto è Dynamic Duo, un film d'animazione in stop-motion che racconterà la storia dei primi due Robin, Dick Grayson e Jason Todd. Tuttavia, la sua canonicità rispetto al franchise live-action rimane dubbia, suggerendo che potrebbe essere un esperimento stilistico separato più che un tassello narrativo dell'universo principale.
Nonostante la doccia fredda sulle tempistiche, c'è un elemento confortante nelle parole di Gunn: non si tratta più di un "se" ma di un "quando". Entrambi i pilastri della Trinità DC faranno il loro ingresso nel nuovo universo cinematografico, è solo questione di trovare il momento giusto e, soprattutto, gli attori giusti. La cautela dimostrata dal regista nel processo di casting suggerisce un'attenzione maniacale ai dettagli che potrebbe rivelarsi vincente nel lungo periodo.
Il DC Universe guidato da Gunn e Safran sta costruendo le sue fondamenta con una strategia che privilegia la coerenza narrativa sulla fretta di schierare subito tutti i personaggi iconici. Superman ha dimostrato che l'approccio funziona. Ora tocca ai fan esercitare quella virtù sempre più rara nell'era dei social media: la pazienza. Batman e Wonder Woman arriveranno quando sarà il momento giusto, con il casting perfetto e la storia che meritano.