Questa serie spagnola su Netflix trasforma un piccolo paese in un incubo horror lovecraftiano
La serie su Netflix che racconta di due sorelle che scoprono il passato cultista dei genitori. Analisi della serie spagnola tra horror cosmico e paranoia.
I culti hanno sempre esercitato un fascino morboso nella cultura popolare. L'idea di essere completamente consumati psicologicamente da una persona o da un'ideologia è terrificante, eppure in qualche modo ci sentiamo immuni. Feria: La Luce più oscura è la serie Netflix che porta in vita un culto di provincia, attingendo a tutta l'ambiguità e il mistero associati a un gruppo religioso fanatico e sotterraneo. Con otto episodi densi di tensione che fondono horror cultista e cosmico, rappresenta il binge perfetto per un weekend dedicato a chi ama pellicole come The Empty Man o documentari come Wild, Wild Country. Per chi, insomma, apprezza quel brivido silenzioso nell'aria e la paranoia da piccola città.
Si scopre che 23 persone sono morte fuori dalle miniere a causa di gas tossico la notte precedente, e i filmati mostrano che i loro genitori erano presenti sulla scena del crimine ma non tra i morti. Come se non bastasse, i defunti e i loro genitori erano associati a un culto sotterraneo. Molti abitanti del paese ne erano a conoscenza ma si rifiutavano di parlarne. Mentre le ragazze vengono portate in un centro di accoglienza, vengono trattate con sospetto e disprezzo, mentre devono fare i conti con la nuova consapevolezza sulle associazioni cultiste dei genitori. Il thriller drammatico spagnolo segue il loro viaggio per scoprire l'oscurità in questa piccola città, gareggiando contro il detective Guillen, cambiando per sempre le loro relazioni reciproche e le loro convinzioni.
Feria offre un intrattenimento inquietante e lovecraftiano (come questa serie con Josh Hartnett), pieno zeppo di domande brucianti, intensità atmosferica e paranoia pervasiva, il tutto avvolto insieme da una colonna sonora sinistra che non abbandona mai la scena. Ma ciò che è più affascinante di questa serie è come i tentacoli di influenza del culto si avvolgano attorno agli abitanti del paese, tenendoli in una morsa soffocante anche se non stanno direttamente partecipando a nulla. L'impatto su Eva e Sofia è il più ovvio dato che sono in primo piano nella serie, con entrambe le attrici Ana Tomeno e Carla Campra che trasmettono le sfumature di un legame fraterno complesso.