Ranucci sospeso dalla Rai, poi Corsini sul ritorno a Report riaccende lo scontro: “Speriamo non accada”
La Rai sospende Sigfrido Ranucci per 10 giorni senza stipendio. Il legale annuncia ricorso, mentre Paolo Corsini interviene sul possibile ritorno a Report.
Si apre un nuovo capitolo nel braccio di ferro tra Sigfrido Ranucci e la Rai e, mentre il giornalista attende la decisione del Tribunale del Lavoro di Roma sul ricorso presentato contro la sua rimozione da Report, l'azienda ha disposto nei suoi confronti una sospensione di dieci giorni dal lavoro e dalla retribuzione. Il provvedimento arriva a poche settimane dalla contestazione disciplinare notificata dalla Rai e riaccende inevitabilmente lo scontro attorno al futuro professionale di Ranucci, ed il suo legale ha già annunciato che la sanzione verrà impugnata, mentre nelle stesse ore sono arrivate anche le parole del direttore dell'Approfondimento Rai Paolo Corsini sul possibile ritorno del giornalista alla guida di Report.
Il procedimento disciplinare non nasce però nelle ultime ore, visto che lo scorso 16 settembre la Rai aveva già notificato a Ranucci una lettera di contestazione dopo la relazione del Comitato Etico aziendale, concedendogli cinque giorni per presentare la propria memoria difensiva. All'epoca l'azienda aveva spiegato che il procedimento avrebbe potuto portare a diverse sanzioni, dalla semplice ammonizione fino, nei casi più estremi, al licenziamento. La decisione finale è stata invece quella della sospensione per dieci giorni.
Ma come abbiamo accennato poco sopra nell'articolo, Ranucci non sembra intenzionato ad accettare il provvedimento. Il suo avvocato Roberto De Vita ha già annunciato che la sanzione verrà impugnata, sottolineando anche la particolare tempistica della decisione, arrivata mentre il tribunale sta valutando il ricorso contro la precedente rimozione da Report. “Proprio mentre il tribunale del Lavoro di Roma sta decidendo sul ricorso cautelare di Ranucci nei confronti del provvedimento di rimozione da Report, la Rai gli comunica una nuova sanzione: dieci giorni di sospensione dal lavoro e dalla retribuzione”, ha spiegato il legale, precisando che la difesa aveva già contestato “nel merito e nel metodo” le accuse mosse dall'azienda. Sulla coincidenza temporale, almeno per ora, De Vita ha preferito non aggiungere altro.
“Speriamo non accada, non pensiamo possa accadere, è ucronia”, ha dichiarato Corsini, aggiungendo di aver fatto ciò che riteneva necessario e di considerare corretto il comportamento dell'azienda: “Stiamo lavorando serenamente, pensiamo di essere nel giusto e di avere fatto tutto correttamente”. Il nodo decisivo resta adesso proprio la decisione del Tribunale del Lavoro di Roma. Dopo l'udienza del 23 settembre, la giudice Donatella Casari aveva concesso alle parti fino al 30 settembre per depositare le proprie note e il pronunciamento potrebbe arrivare a breve.
Nel frattempo la Rai ha prorogato fino al 13 ottobre il termine entro il quale Ranucci dovrà scegliere tra le alternative professionali che gli sono state proposte: un incarico da vicedirettore al Tg3, uno a RaiNews oppure il ruolo di corrispondente dal Cairo. Report, intanto, dovrebbe tornare in onda dall'8 novembre. Claudia Di Pasquale e Daniele Piervincenzi sono già al lavoro sulla nuova edizione, mentre Corsini ha assicurato che la redazione sta continuando regolarmente la propria attività. Ma prima del ritorno del programma potrebbe arrivare una decisione capace di cambiare nuovamente lo scenario: quella sul possibile reintegro di Sigfrido Ranucci.