Star Wars, Kathleen Kennedy svela quali film sono ancora in produzione e quali sono stati cancellati (uno è incredibile)

Kathleen Kennedy rivela che lo script di The Hunt for Ben Solo con Adam Driver esiste ma Disney blocca il progetto. Tutti i film Star Wars in stand-by.

Condividi

Kathleen Kennedy sta per lasciare la presidenza di Lucasfilm dopo oltre un decennio alla guida della galassia Star Wars. E proprio mentre prepara il passaggio di consegne a Dave Filoni e Lynwen Brennan, ha deciso di aprire il vaso di Pandora: in un'intervista d'addio a Deadline, ha rivelato quali dei tanti film annunciati negli anni sono ancora vivi, quali sono finiti nel cassetto e perché alcuni progetti con script già pronti restano bloccati in un limbo creativo.

La notizia che ha fatto sobbalzare i fan è quella relativa a The Hunt for Ben Solo, il film sviluppato da Adam Driver insieme al regista Steven Soderbergh e allo sceneggiatore Scott Burns. Annunciato nell'ottobre 2025, il progetto avrebbe dovuto esplorare le conseguenze della morte sacrificale di Ben Solo alla fine di Star Wars: L'Ascesa di Skywalker. Driver, Soderbergh e Burns hanno consegnato uno script che Kennedy definisce semplicemente "fantastico". Eppure il film è stato messo su un binario morto.

Kennedy ha confermato che The Hunt for Ben Solo è "davvero sul bruciatore posteriore", insieme a Dawn of the Jedi di James Mangold, il film ambientato 25.000 anni prima della saga Skywalker che avrebbe dovuto raccontare le origini dei Jedi. Mangold e lo sceneggiatore Beau Willimon hanno scritto qualcosa che, secondo la presidente uscente, "rompe gli schemi", ma anche questo progetto è in standby. Disney, in un'era di estrema avversione al rischio, preferisce non scommettere su visioni troppo audaci. Il paradosso è evidente. Da un lato c'è la richiesta di Bob Iger a Kennedy di "essere audace", un mantra che lei ha seguito per anni cercando filmmaker disposti a esplorare territori nuovi. Dall'altro c'è la pressione di Wall Street, gli azionisti da accontentare, i budget miliardari da giustificare. Il risultato è un catalogo di script eccellenti che nessuno ha il coraggio di trasformare in film.



La campagna dei fan per salvare The Hunt for Ben Solo è stata immediata e virale. Dopo l'annuncio di Driver, sono spuntati cartelloni pubblicitari, petizioni online e hashtag che chiedevano a Disney di dare il via libera al progetto. La morte di Ben Solo, personaggio complesso e divisivo interpretato magistralmente da Driver, aveva lasciato un vuoto narrativo ed emotivo nella trilogia sequel. Vederlo tornare, anche in forma di "caccia" postuma alla sua eredità, rappresenterebbe una chiusura narrativa che molti considerano necessaria.

Ma The Hunt for Ben Solo non è l'unico progetto in bilico. Kennedy ha rivelato che Taika Waititi ha consegnato uno script che lei giudica "divertente e fantastico". Anche Donald Glover, coinvolto anni fa in un progetto su Lando Calrissian mai decollato dopo il film Solo, ha finalmente completato una sceneggiatura. Questi due progetti sono definiti "ancora un po' vivi", il che significa che hanno più speranze di vedere la luce rispetto a quelli definitivamente archiviati.

Il caso più interessante riguarda Simon Kinberg, reclutato più di recente per sviluppare una nuova trilogia. Kinberg, già produttore e sceneggiatore della saga degli X-Men e collaboratore di Filoni su Star Wars Rebels, ha consegnato una prima versione dello script nell'agosto scorso. Non era pronta. Kennedy e il team hanno smontato la storia, lavorato su un trattamento dettagliato di 70 pagine e ora attendono la nuova bozza per marzo. A differenza degli altri progetti, questo sembra avere il via libera della nuova leadership: Filoni e Brennan sono "decisamente a bordo". La timeline porterebbe il primo film di questa trilogia oltre il 2030.



Una grande assente nella conversazione è stata Daisy Ridley. Il film su Rey Skywalker, intitolato tentativamente New Jedi Order e annunciato nel 2023 allo Star Wars Celebration insieme a Dawn of the Jedi, non è stato menzionato da Kennedy nell'intervista. Sharmeen Obaid-Choy dovrebbe dirigere il progetto, e Ridley stessa ha dichiarato a dicembre che il film "varrà l'attesa" e che ha fiducia nei creativi coinvolti. Il silenzio di Kennedy potrebbe significare che il progetto è ancora in fase di sviluppo iniziale, oppure che la decisione finale spetterà alla nuova squadra.

Ora la palla passa a Filoni e Brennan. Il loro primo grande test sarà The Mandalorian and Grogu, che riporterà Star Wars al cinema a maggio dopo sette anni di assenza. Poi arriverà la seconda stagione di Ahsoka, prevista per fine anno, e nel 2027 Star Wars: Starfighter di Shawn Levy con Ryan Gosling, ambientato dopo la trilogia sequel. Ma la vera domanda è: riusciranno a sbloccare quei progetti audaci che Kennedy ha coltivato?

Fonte / FONTE
Continua a leggere su BadTaste