Un Daniel Radcliffe irriconoscibile e una storia vera, in questo survival thriller su Prime Video
Un irriconoscibile Daniel Radcliffe in questo film su Prime Video. Il thriller biografico racconta la storia vera di sopravvivenza di Yossi Ghinsberg.
Quando pensiamo a Daniel Radcliffe, è inevitabile che la nostra mente corra subito a Hogwarts, alla bacchetta magica e al ragazzino con la cicatrice a forma di fulmine. Ma se continuate a vederlo soltanto come Harry Potter, state perdendo l'opportunità di scoprire un attore dalla versatilità sorprendente, capace di trasformarsi completamente e di regalarci interpretazioni che vanno ben oltre il maghetto più famoso del cinema. E c'è un film in particolare che dimostra questa evoluzione in modo magistrale: Jungle, il thriller biografico del 2017 su Prime Video che racconta una storia vera di sopravvivenza incredibile.
Jungle si basa sulla storia reale di Yossi Ghinsberg, un avventuriero israeliano di 22 anni che nel 1981, dopo aver completato il servizio militare obbligatorio, decide di partire per il Sud America in cerca di avventura. Durante il suo viaggio zaino in spalla attraverso la Bolivia, Yossi incontra in un ostello Marcus Stamm, un insegnante svizzero, e Kevin Gale, un fotografo e escursionista americano. I tre vengono avvicinati da un personaggio ambiguo, Karl Ruprechter, un austriaco che sostiene di conoscere la posizione di un giacimento d'oro nascosto nella foresta amazzonica boliviana e di avere contatti con una tribù indigena della zona.
Nonostante i dubbi iniziali degli altri membri del gruppo, l'entusiasmo di Yossi per l'idea di esplorare territori inesplorati prevale, e i quattro si addentrano nella giungla. Ma quello che doveva essere un viaggio emozionante si trasforma rapidamente in un incubo. L'inesperienza di Karl emerge in modo preoccupante, Marcus sviluppa una grave infezione al piede, e il gruppo è costretto a dividersi. Mentre Marcus e Karl tornano indietro a piedi verso la civiltà, Yossi e Kevin decidono di proseguire su una zattera di fortuna lungo il fiume. È qui che la situazione precipita definitivamente. Un incidente catastrofico separa Yossi da Kevin, lasciandolo completamente solo nella foresta pluviale più inospitale del pianeta.
Senza coltello, senza mappa, senza alcun addestramento alla sopravvivenza. Quello che segue sono tre settimane di lotta disperata contro la natura, contro se stesso e contro la certezza crescente di non farcela. La foresta amazzonica è uno degli ambienti più ostili della Terra, e il film non risparmia agli spettatori nessun dettaglio di questa realtà. Yossi deve improvvisare rifugi di fortuna, cercare cibo nella vegetazione senza sapere cosa sia commestibile e cosa letale, combattere contro il marciume dei piedi e contro minacce che emergono da ogni angolo della giungla. La sua è una prova psicologica e fisica estrema, un test di fede e di forza di volontà che mette a nudo gli aspetti più oscuri della natura umana quando viene spinta al limite.
Ma se la storia di Ghinsberg è il cuore pulsante della narrazione, è Daniel Radcliffe a darle vita con un'interpretazione che potrebbe essere definita senza esagerazione come straordinaria. L'attore britannico si immerge completamente nel personaggio, non limitandosi a interpretare Yossi ma incarnandone la progressiva disgregazione psicologica, la frustrazione crescente e quella scintilla di volontà di sopravvivere che continua a bruciare anche quando tutto sembra perduto. Radcliffe porta sullo schermo la trasformazione fisica e mentale di un giovane avventuriero in salute che diventa uno scheletro emaciato, debole, trascinato attraverso la vegetazione della giungla mentre urla disperatamente in cerca di aiuto.
Come spesso accade con gli adattamenti cinematografici, Jungle prende alcune libertà rispetto al libro autobiografico di Ghinsberg. Il film tende a enfatizzare maggiormente gli aspetti di suspense, le minacce esterne e la paura immediata, mentre il libro si concentra più approfonditamente sul viaggio psicologico interiore e sulla scoperta di sé. Il personaggio di Karl Ruprechter viene anche presentato in modo più misterioso e potenzialmente sinistro nel film, con le sue intenzioni oscure che diventano quasi un mistero centrale della trama. E qui emerge uno degli aspetti più inquietanti della storia vera. Quando Kevin Gale venne finalmente salvato, implorò i consolati israeliano e austriaco di organizzare missioni di soccorso per Yossi, Marcus e Karl.
Fu allora che le autorità del consolato austriaco gli rivelarono una verità agghiacciante: Karl Ruprechter non era affatto un geologo come aveva sostenuto, ma un criminale ricercato dall'Interpol. La sua vera identità e le sue reali intenzioni nel portare il gruppo nella giungla rimangono un mistero ancora oggi. Anche il destino di Karl e Marcus resta avvolto nel mistero. Yossi, nel suo libro, ipotizzò che potessero essere morti durante una tempesta, forse colpiti da un albero caduto, o che Karl avesse avuto un incidente e che Marcus, nelle sue condizioni, non sarebbe mai riuscito a uscire dalla giungla da solo. Nessuno dei due è mai stato ritrovato.
Una nota per chi volesse guardare il film: c'è bisogno di uno stomaco forte. Quello che Yossi deve affrontare e fare per sopravvivere non è piacevole da vedere, e alcune scene richiedono una certa resistenza. Ma proprio questa crudezza è ciò che rende Jungle così potente e memorabile. E grazie alla performance di Daniel Radcliffe, che ha dato un'ottima prova anche in questo film su Prime Video, diventa un'esperienza cinematografica che difficilmente dimenticherete.