Yellowstone: i realizzatori sul successo, la rilevanza e le influenze della serie con Kevin Costner
Kevin Costner e il creatore di Yellowstone, Taylor Sheridan, hanno parlato di ciò che rende unica la serie
Chris McCarthy, presidente di MTV Entertainment Group, che comprende Paramount Network, attribuisce a Taylor Sheridan, creatore della serie, il merito di aver reinventato il concetto di western per una nuova era, collocando il genere ai giorni nostri:
I neo-western sono davvero unici in quanto sono serie meravigliosamente sofisticate e cinematografiche. Ma se non ti piacciono i western, non è un problema, perché queste sono semplicemente delle storie grandiose incentrate sulle dinamiche familiari.
Che la gente lo voglia ammettere o no, alcuni non si rendono conto che lo stile di vita [al centro della serie] è ancora vivo. La carne non arriva nelle nostre città senza che qualcuno si alzi presto la mattina e lavori fino a tarda sera per prendersi cura degli animali in qualche modo. È un modo di vivere ancora presente. Sappiamo che il Paese ha ancora dei grandi spazi aperti. E [Yellowstone] tiene conto di tutto questo.
Gli fa eco Sheridan, secondo cui la serie permette a molti spettatori di imparare qualcosa su un aspetto essenziale dell'esperienza americana:
Il nostro lavoro come artisti è quello di mettere uno specchio sul mondo e lasciare che la gente veda il riflesso, per insegnare loro un aspetto della vita e dell'esperienza umana di cui potrebbero non essere consapevoli. Ogni volta che siamo ignoranti su qualcosa, solitamente lo temiamo o lo giudichiamo o non ci piace. Penso che il nostro lavoro sia cercare di trovare queste piccole aree del mondo e mostrare un po' di umanità.
Sheridan rivela a quali modelli letterari e cinematografici si è ispirato nella realizzazione della serie:
Sono stato molto influenzato da scrittori come Cormac McCarthy, Larry McMurtry, Toni Morrison, che hanno scritto sul periodo intorno alla Guerra Civile, che ovviamente è un tema molto simile. Ci sono molti western a riguardo. Per quanto riguarda i film, fondamentale è stato vedere Gli spietati, quando ero nella tarda adolescenza o poco più che ventenne. Lo stesso discorso vale per Balla coi lupi, dove si guarda il genere western attraverso una lente completamente nuova che non era mai stata esplorata prima.
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Fonte: Variety