Dopo le prime reazioni sui social, ecco arrivare un’infornata di recensioni della stampa internazionale di Bohemian Rhapsody: il film sui Queen e Freddie Mercury è stato accolto in maniera contrastante, anche se sembra unanime il giudizio positivo sull’interpretazione di Rami Malek.

Vi riportiamo alcuni estratti:

  • Variety – “Con un’interpretazione così imponente come quella di Rami Malek al suo centro, perché Bohemian Rhapsody non risulta essere un film migliore? […] Nonostante un soggetto così elettrizzante, è convenzionale, centrista, non si prende dei rischi, un biopi vecchia scuola e conformista, un film che affretta gli eventi anziché tuffarcisi dentro. E tratta la vita personale di Freddie – la sua identità sessuale/affettiva, la sua solitudine, le sue avventure spericolate nei locali gay – con reticenza così che, pur non dicendo grosse bugie, sembra comunque non toccare a pieno la storia vera.”
  • The Hollywood Reporter – “Il film funziona meglio nelle sequenze musicali. Le sperimentazioni in studio sono allegre al punto giusto, i concerti sono chiassosi quanto basta, e il montaggio musicale di John Ottman collega il tutto in maniera fluida, come quando una linea di basso ci trascina senza sosta dallo studio al Madison Square Garden.”
  • Us Weekly – “Utilizzando gusto e anima, l’attore consegna una delle interpretazioni più intense dell’anno. E da solo trasforma un biopic formulaico come Bohemian Rhaospdy in un affascinante ritratto. Siamo lontani dalla mera imitazione – anche se, posizionando foto di Mercury e Malek al Live Aid del 1985 rimarrete sconvolti dalla somiglianza fisica.”
  • Screen Daily – “I Queen non sarebbero stati nulla senza la presenza sexy e magnetica di Freddie Mercury, e così lo stesso film è dominato dall’interpretazione magnetica, vivace e inaspettatamente commovente di Rami Malek.”
  • IndieWire – “L’obiettivo è quello di portarci dietro alla musica, ma il film è così edulcorato – non vede l’ora di condividere il merito e di assegnare la colpa – che spesso sembra una versione da network televisivo della storia. […] Spesso sembra di vedere un gruppo di bravi attori in cosplay mentre recitano la pagina Wikipedia dei Queen.”
  • ScreenCrush – “Durante il film, l’esplosivo missaggio sonoro fa tremare la poltroncina e risuona in tutto il corpo come succede durante un concerto, ma mai era successo in un cinema. Nonostante gli occhi finiscano per non credere realmente di trovarsi al Wembley Stadium nel 1985 (a volte il lip sync di Rami Malek è esagerato), le orecchie ci credono eccome.”
  • The Wrap – “È un esempio pratico di come un film possa divertire e intrattenere senza per forza essere buono. Bohemian Rhapsody ha l’energia di un inno da stadio e la mancanza di significato di una canzone bubblegum pop qualunque”.
  • The Independent – “Ci sono due versioni dei Queen. C’è quella immortalata dall’esecuzione del Live Aid del 1985, dove l’esclamazione “ayo!” di Freddie Mercury suonava come una dichiarazione dalla cima del Monte Olimpo. […] E poi ci sono i Queen delle serate karaoke: adorabili ed entusiasmanti, ma superficiali nella loro sincerità. Il nuovo biopic, pur utilizzando la performance del 1985 come chiusura, è palesemente un peana in stile karaoke.”
  • The Guardian – “Al netto dell’eccellente interpretazione di Rami Malek, il film sembra meno una pionieristica odissea musicale e più il lavoro di una cover band. Tuttavia, considerati i numerosi problemi che ha avuto la realizzazione, il fatto che questo film sia riuscito ad arrivare in sala è comunque un obiettivo raggiunto. Forse la formula è stata semplicemente “finite questo maledetto film”.”

Cosa ne pensate? Ditecelo nei commenti!

Ricordiamo che nonostante Singer sia stato licenziato dal film a due settimane dalla fine delle riprese (che sono state portate a conclusione da Dexter Fletcher), rimane formalmente accreditato per la regia della pellicola.

Nel cast troviamo Rami Malek (Freddie Mercury), Joe Mazzello (Joe Deacon), Ben Hardy (Roger Taylor) e Gwilym Lee (Brian May).

La pellicola approderà nelle sale americane il 2 novembre 2018, in Italia il 29 novembre.

Scritto da Justin Haythe, il film è prodotto da Graham King, Jim Beach e Singer.