“Non dobbiamo adattarci al gusto di pochi”: Pio e Amedeo ci parlano di Belli ciao

Pio e Amedeo Alò
Belli ciao
di Gennaro Nunziante
1 gennaio 2020 al cinema
A quasi 8 anni di distanza dal loro esordio Amici come noi, e dopo il grande exploit sul piccolo schermo, dal 1° gennaio Pio e Amedeo tornano al cinema con Belli Ciao. Per l’occasione, sono stati ospiti di un appuntamento speciale (e decisamente movimentato) con il BAD TIME di Francesco Alò sul nostro canale Twitch, dove spassosi aneddoti si sono intervallati a serie riflessioni. Il film contiene toni molti diversi dal loro ultimo programma, Felicissima sera (in onda per tre serate su Canale 5 lo scorso aprile, è stato al centro di numerose polemiche per via di un monologo in particolare), aspetto che rappresenta il marchio di fabbrica della coppia:

Siamo gli unici in Italia a essere presenti su media differenti, un lusso che ci permette di cambiare sempre: anche Felicissima sera, dove eravamo i conduttori,  si distanzia molto da Emigratis. Vogliamo sorprendere il pubblico, come forma di rispetto nei suoi confronti: se i nostri spettacoli si possono vedere gratis su YouTube o in TV, quando invece chiediamo di pagare un biglietto è giusto che proponiamo qualcosa di diverso. A Natale soprattutto si tende a sottovalutare gli spettatori, credendo che sia sufficiente dargli qualcosa di semplice per catturarlo. Invece oggi questo non basta più, perché siamo ormai abituati a vedere tanta comicità su qualsiasi canale: ti svegli la mattina e leggi una battuta che ti ha scritto un amico su WhatsApp. Quindi il nostro è un film divertente, ma che allo stesso tempo contiene messaggi e fa commuovere. Gennaro Nunziante [il regista] ci ha aiutato infatti a realizzare non un ‘”film dei comici” ma una commedia con una storia credibile, aspetto più importante in un lungometraggio. Per questo, abbiamo sacrificato delle battute inizialmente previste che ci piacevano, ma che non funzionavano nella struttura complessiva.

Belli Ciao racconta la storia di due amici inseparabili fin dall’infanzia, che intraprendono poi strade diverse: Pio, con l’ambizione della finanza, decide di partire per la Milano da bere, Amedeo, da sempre appassionato di medicina, sceglie invece di restare a Foggia convinto che anche lì si possa progettare un futuro. Una dinamica molto comune che mette in rilievo questioni importanti, come sottolinea Amedeo:

Pio si sposta al Nord per cercare il successo e la scalata sociale, mentre io rimango al Sud, accontentandomi di quello che ho. Spesso oggi il mio atteggiamento viene mal visto dalla società, mentre noi ci chiediamo se sia veramente una cosa negativa. Belli Ciao comunque è un film che non ricorre solo ai soliti cliché del contrasto tra Nord e Sud, ma è molto legato alla realtà attuale della pandemia: quando nel marzo del 2020 c’è stato il grande “controesodo” da Milano, tanti si sono chiesti come stavano realmente nella metropoli, cosa hanno sacrificato sull’altare della carriera. Abbiamo raccolto una testimonianza, poi tagliata, di una donna che guadagna lavorando come babysitter e ne paga un’altra per accudire i propri figli, che così vede poco. Un circolo vizioso veramente assurdo.

Inevitabile poi non toccare la questione della censura, dopo le tante polemiche sollevatesi per il monologo di Amedeo L’ironia salverà il mondo in una puntata di Felicissima sera. “La satira e i comici devono essere liberi“, rivendica Pio. “Dopo il monologo siamo diventati uno strumento della politica, ma noi facciamo un altro mestiere. Ci vogliono inculcare la teoria del politicamente corretto, cosa si può e non si può dire, ma non dobbiamo adattarci al gusto di pochi: in verità la gente è più libera di quanto si pensi“.

Volevamo dire che l’ironia è l’arma contro ignoranza, fare un discorso contro la superficialità, senza essere a favore delle offese“, aggiunge Amedeo. “Bisognerebbe poter fare comicità su tutto: fortunatamente si possono ancora trovare tanti stand up su Netflix che parlano di disabilità e malattie terminali, così dovrebbe essere. Come ha detto Jimmy Carrey, c’è una sostanziale differenza tra fare una battuta su una cosa brutta ed essere quella cosa. Parlarne non aggrava la situazione, anzi forse aiuta a esorcizzarla“.

Pensando a cosa potrà riservargli il futuro, la coppia ha ben chiari i propri progetti: “Dopo aver infranto un vetro è inutile tentare di ripararlo, bisogna sfondarlo“, ammette Pio. ” Andremo sicuramente oltre quel monologo: una bella scommessa, soprattutto per i tempi che corrono”. Gli fa eco Amedeo: “Siamo stati i primi comici in Italia che si sono presi la responsabilità di dire certe cose, mentre tutti i nostri colleghi preferiscono stare nella comfort zone, attenti a non offendere nessuno. Ci siamo dati questo compito e lo manterremo, ma senza fare polemica a tutti i costi: il nostro obiettivo principale è far ridere, poi, se riusciamo a dire le cose come stanno, ancora meglio“.

Potete rivedere la diretta completa a questo link, è necessario abbonarsi al nostro canale Twitch: potete farlo anche gratuitamente utilizzando il vostro Prime Video cliccando qui!

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