Ada Wong, l'evoluzione della femme fatale della saga di Resident Evil
In Resident Evil 2 Remake, Ada Wong sarà diversa dal solito.
L’occasione è ghiotta per raccontare l’evoluzione della spia attraverso gli episodi del brand, visto il suo ritorno in Resident Evil 2 Remake in una veste del tutto nuova. Qualche settimana fa, infatti, abbiamo appreso che il look di Ada Wong è stato completamente rivisto rispetto a quella che era la sua mise nel Resident Evil 2 originale. Una prima occhiata l’abbiamo avuta da un leak di quello che poi sarebbe stato il trailer mostrato al Tokyo Game Show 2018, dove Ada indossa un impermeabile e degli occhiali da sole.
Il primo incontro tra Ada e Leon, di nuovo, in Resident Evil 2 Remake.[/caption]Un look altrettanto appariscente e stereotipato, che grida “sono una spia in incognito”, ma che se non altro è leggermente più realistico, ed a tema, di un vestitino rosso fuoco. Proprio per questo motivo è stata presa la decisione di rinnovare il suo stile (per altro basato su uno degli studi iniziali del personaggio), per essere più coerente con lo stile fotorealistico che Resident Evil 2 Remake punta ad avere.
Non sappiamo ancora cosa ci sia sotto l’impermeabile - magari ritroveremo proprio l’iconico vestito rosso - ma per adesso gli artisti di Capcom hanno voluto dare un’impressione iniziale ben diversa ad Ada Wong. Un personaggio che nel corso della serie è cambiato molto, più nell’estetica che nella sua posizione all’interno della storyline che rimane sempre quella della spia carismatica, bella quanto letale, che opera nelle retrovie della trama principale.
Ada, ferita, nell'originale Resident Evil 2.[/caption]Ada Wong appare per la prima volta in Resident Evil 2 del 1998, ma in realtà viene introdotta già nel capostipite della saga, due anni prima. In una lettera di un certo John, uno dei ricercatori della Umbrella Corporation, vittime dei loro stessi esperimenti a Villa Spencer, leggiamo dello scienziato rivolgersi proprio ad una tale “Ada”. Scopriremo che lei ha manipolato il suo compagno per convincerlo a rubare i segreti della Umbrella per una compagnia rivale. In principio, quella che sarebbe diventata Ada Wong, doveva chiamarsi Linda, una scienziata della Umbrella, ma per collegare poi il personaggio nel sequel si decise di farla diventare una spia, nonché un personaggio del tutto diverso.
Proprio in Resident Evil 2, dicevamo, esordisce Ada Wong. Il suo look è quello ormai iconico, fatto di un vestitino rosso scuro, tacchi a spillo, e guanti in pelle senza dita. In questo capitolo, Ada arriva a Raccoon City con l’obiettivo di rubare un campione del G-Virus per conto di una compagnia rivale della Umbrella. Fingendosi una cittadina comune alla ricerca del fidanzato John (che sapeva essere morto, visto che gli eventi del gioco si svolgono alcuni mesi dopo quelli del precedente), Ada si imbatterà in Claire o Leon, e con quest’ultimo avrà un rapporto molto più intenso. Nonostante lo smascheramento dei suoi piani subdoli, Ada rischierà la vita per salvare Leon da Annette Birkin o dal Tyrant T-103 - a seconda dello scenario - e, giocando con il suo fascino di donna matura (nonostante l’età imprecisata, viene sempre descritta come tale rispetto al biondo protagonista del gioco), riuscirà a convincere Leon di essere dalla sua parte con tanto di bacio appassionato. Dicevamo dei tropi del cinema, no?
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L'outfit di Ada in Resident Evil 4, un costume che sarà una manna per le cosplayer.[/caption]
Tra fanfiction e ricostruzioni di appassionati della saga molto prolifici, rivediamo Ada Wong solo nel 2005 in Resident Evil 4. La sua apparizione è, ovviamente, scenica e molto coreografica. La vediamo con un vestito da sera rosso, con un grosso spacco sul fianco, decisamente poco adatto all’azione ma perfetto per rivestire ancora una volta il ruolo di femme fatale. Lo stesso look verrà utilizzato in Resident Evil: Retribution, pellicola del 2012 in cui la spia è interpretata da Li Bingbing a fianco di Milla Jovovich nella trasposizione cinematografica della saga videoludica.
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Le idee per l'estetica di Ada Wong in Resident Evil 6.[/caption]
Ritorniamo a giocare i panni di Ada Wong nel discusso Resident Evil 6 del 2012. La sua avventura funge da “true ending” in un certo senso, perché è solo dopo aver completato le storyline principali che viene sbloccata la sua avventura. Per quanto riguarda il look, Ada abbandona il suo vestito da sera rosso, optando per una camicia dello stesso colore, guanti e pantaloni lunghi neri, stivali di pelle anch’essi neri, per un look sicuramente più pratico e plausibile, ma sempre appariscente. La sua storia è la più intricata di sempre stavolta, sintomo di un eccessivo avvicendamento di doppi e tripli giochi da parte degli scrittori di Capcom, ma proviamo a spiegarla.
In Resident Evil 7 non c’è nessuna traccia di Ada Wong, teorie dei fan escluse, nonostante il titolo sia collegato alla trama della serie visto che, come sappiamo ormai da tempo e non è più uno spoiler, appare anche Chris Redfield. Ufficialmente, ad oggi la storia di Ada Wong finisce proprio con il sesto capitolo, con una telefonata ed un nuovo lavoro che lei accetta, da spia senza scrupoli (ma con il cuore ammorbidito da Leon S. Kennedy) qual è.