Chrono Rat-Man #107: Un mondo perduto
Per la rubrica Chrono Rat-Man abbiamo analizzato Un mondo perduto, il secondo capitolo della storia ambientata nella mente dell'eroe
Carlo Alberto Montori nasce a Bologna all'età di 0 anni. Da allora si nutre di storie: lettore, spettatore, ascoltatore, attore, regista, scrittore.
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Un mondo perduto si apre con la potente immagine del palazzo che si ricompone, onirica e spettacolare, attraverso la quale Ortolani approfondisce le meccaniche del mondo dei ricordi in cui si svolge la storia. Oltre a essere affascinante sul piano narrativo e su quello estetico, questa dinamica prepara il terreno per il cliffhanger di questo episodio, che riporta in scena Boda. Ma il fumetto continua a proporre gag scartate dall'autore in passato, un meccanismo che dopo un po' inizia a risultare ferraginoso e forzato; il risultato finale è comunque positivo, principalmente per l'efficacia e l'originalità della cornice.
L'atmosfera post-apocalittica è rappresentata in modo da ricordare il romanzo La strada di Cormac McCarthy, nello specifico nell'adattamento cinematografico diretto da John Hillcoat; la citazione è esplicitata in modo ancor più evidente sulla copertina di Rat-Man Collection, che riprende la locandina del film. La strada racconta la storia di un padre che accompagna il figlio attraverso un territorio desolato, una situazione molto simile a quella in cui Valker si trova con Tanya alla fine di questo episodio.
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