Dieci film socialmente distanziati per passare le feste in sicurezza
Non importa che viviate in Corea o su Marte, in un faro o sulla Luna: l’importante è rimanere socialmente distanziati, e questi sono i film perfetti
Se ci scherziamo su è perché ormai, a pochi giorni dalla fine dell’anno, non abbiamo più la forza di preoccuparci 24 ore al giorno e vogliamo solo farci due risate (isteriche). Ma è vero che il nuovo assetto sociale ci sta portando a ripensare molte delle nostre abitudini, e anche certi film hanno un sapore completamente nuovo: vi è già capitato di urlare “non state così assembrati! Tenete le distanze!” mentre state guardando, per esempio, una scena ambientata in discoteca, o un assembramento domestico? Dopo mesi di isolamento può essere straniante vedere gente che si comporta in modo irresponsabile, anche se è solo un film nel quale COVID-19 non esiste. Abbiamo quindi pensato di scegliere dieci film socialmente distanziati per accompagnarvi in questo nuovo, ennesimo lockdown totale; li trovate qui sotto. Una nota: abbiamo dovuto escludere alcuni grandi classici (uno su tutti: La cosa, troppa gente tutta insieme e niente mascherine) perché non rispettano pienamente le norme igieniche vigenti, e non vogliamo venire segnalati al Ministero.
Un divertentissimo horror coreano uscito quest’anno (qui la nostra recensione) che parla di due sopravvissuti all’apocalisse zombie che vivono socialmente distanziati nei loro rispettivi appartamenti, e che fanno di tutto per non venire travolti dall’assembramento (di morti viventi infetti) che si trova proprio fuori dalla porta di casa loro.

Gli ultimi regolamenti che si sono succeduti a rotta di collo ci hanno un po’ confuso: va bene vivere con altre due persone in un bunker mentre là fuori potrebbe esserci l’apocalisse, anche se queste due persone non appartengono al tuo nucleo familiare e soprattutto non sono particolarmente d’accordo con quest’idea del vivere insieme (leggi: le hai rapite e rinchiuse con te sottoterra)? Noi diciamo di sì, anche perché John Goodman, Mary Elizabeth Winstead e John Gallagher Jr. passano abbastanza tempo insieme senza sviluppare sintomi da rendere la convivenza più che sicura.
All is Lost

Buried
Cast Away
Una variazione sul tema All is Lost che è apparentemente più estrema (“naufragio su un’isola deserta in mezzo al nulla” invece di “naufragio a pochi passi dalle principali rotte commerciali marittime”), ma anche più gestibile sul lungo periodo: il protocollo Cast Away vi mette a disposizione cibo, acqua e persino articoli sportivi con i quali passare il tempo oppure fare amicizia.

Moon
Il pianeta Terra non vi dà abbastanza certezze relativamente al rispetto delle norme di distanziamento sociale? Perché non farvi assumere dalla Lunar Industries e farvi dare un bel lavoro sulla Luna, a supervisionare le operazioni di estrazione di una miniera di elio-3? La cosa peggiore che può capitarvi (SPOILER!!!) è incontrare voi stessi, una situazione che tutti gli esperti indicano come “a bassissimo rischio”.
Un anti-film firmato Andy Warhol che dura 5 ore e 20 minuti di inquadratura fissa e in loop sull’allora amante dell’artista, John Giorno, che... dorme. Oltre a essere socialmente distanziatissimo, è anche ottimo se non riuscite a prendere sonno.
The Lighthouse

The Martian
Wrecked
Avremmo volute chiudere il pezzo con 127 ore, la storia di un uomo che rimane intrappolato sul fondo di un canyon con un braccio rotto, ma i frequenti flashback per nulla socialmente distanziati sulla vita di Aron Ralston ci hanno invece convinto a segnalare questa sorta di versione canadese del film di Danny Boyle, uscita un anno dopo, nella quale a essere isolato dal mondo è Adrien Brody, con una gamba rotta e un brutto caso di amnesia.