Excelsior! Storia e gloria di Stan Lee: California dreaming
Fabio Volino continua a raccontarvi la vita del leggendario Stan Lee
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Prima che Stan Lee torni a sceneggiare, dunque, passano quasi cinque anni. All’inizio del 1977, infatti, insieme a John Romita Sr., fa esordire su alcuni quotidiani una striscia giornaliera dedicata all’Uomo Ragno. The Man ha in mente questo progetto sin dal 1970, ma per complicazioni varie si deve attendere qualche anno prima che veda la luce. Tale striscia presenta una continuity separata da quella dei fumetti e, alla data odierna, viene ancora pubblicata.
Oltre all’Uomo Ragno, l’altro personaggio a cui Lee dedica gran parte delle sue attenzioni creative è Silver Surfer, tanto che all’epoca c’è un mandato preciso in Marvel di non pubblicare nuove serie o storie dedicate all’ex araldo di Galactus senza il suo consenso.
Stan Lee torna a sceneggiare Silver Surfer inoltre nel 1980 – in una storia comparsa su Epic Illustrated disegnata da John Buscema – e nel 1982, grazie a un one-shot realizzato insieme a John Byrne.
Nel 1981, insieme a sua moglie Joan, il Sorridente si trasferisce in California con il compito di sviluppare progetti televisivi e cinematografici incentrati sui personaggi Marvel tramite la società di produzione Marvel Productions. Qui inizia a conoscere alcune personalità legate al mondo dello spettacolo, con alcune delle quali stringe amicizia.
In California vive anche un artista francese i cui lavori vengono pubblicati dalla Casa delle Idee in un'apposita etichetta editoriale: il suo nome è Jean Giraud, ma è meglio noto come Moebius. Lui e Stan Lee si incontrano nel 1988, nel corso di un’edizione del San Diego Comic-Con, e scoprono entrambi di essere affezionati al personaggio di Silver Surfer.

Durante un pranzo, i due creativi decidono di collaborare alla realizzazione di una nuova storia dedicata all’araldo di Galactus. Moebius è convinto che sia un progetto a lungo termine, dunque rimane alquanto stupito quando, pochi giorni dopo, Lee gli spedisce il soggetto. Moebius, da gran professionista, si adatta con estrema facilità a lavorare col Metodo Marvel e quindi già alla fine del 1988 viene pubblicato Silver Surfer: Parable, con ogni probabilità la storia più celebre legata a Silver Surfer realizzata da Stan Lee, ma non l’ultima che lui scrive sul surfista, in quanto essa sarà The Enslavers, disegnata da Keith Pollard e pubblicata nel 1990.
Sempre nel 1990, Stan Lee propone a John Byrne di creare una nuova linea editoriale dedicata a un possibile futuro dell'Universo Marvel, The Marvel World of Tomorrow. Byrne sviluppa una storia lunga sessantaquattro pagine, ma Lee pensa che non sia troppo collegata ai personaggi Marvel e l’artista anglo-canadese non è in grado di apportare le modifiche richieste. La storia verrà rielaborata da Byrne nell’one- shot 2112.
Uno dei titoli, Ravage 2099, viene sceneggiato da Stan Lee ed è l’unico che presenta un personaggio non derivante da una precedente creazione. A Lee piacerebbe rinnovare la collaborazione con Steve Ditko e così l’Editor-In-Chief Tom DeFalco organizza un incontro tra i due negli uffici della Marvel. I due ideatori dell’Uomo Ragno si ritrovano dopo molti anni e, stando a una successiva dichiarazione di DeFalco, la riunione si rivela cordiale pur concludendosi con un nulla di fatto, in quanto Ditko non è d’accordo su alcune implicazioni filosofiche della serie.
Poco tempo dopo, Stan Lee termina in via ufficiale la sua collaborazione ultradecennale con la Casa delle Idee, pur rimanendone il Presidente Emerito. Ma la fine di un’avventura per il Sorridente si rivela solo il preludio ad altri ambiziosi progetti.


