Gli Artigiani del Fumetto: Paul Ryan, l'artista della continuità
Ricordiamo Paul Ryan, artista di Squadron Supreme, Fantastic Four, Phantom e D.P.7
GLI ARTIGIANI DEL FUMETTO
L'affetto per Superman si estende anche ai fumetti: Ryan impara ad apprezzare e ammirare soprattutto l'arte di Wayne Boring e Curt Swan, arrivando addirittura, durante gli anni della scuola elementare, a disegnare alcune tavole e fantasticare di poter creare prima o poi un proprio fumetto.
Nel 1961, all'età di 11 anni, Ryan scopre il primo numero di Fantastic Four, rimanendo conquistato dai disegni di Jack Kirby; diventa così un fedele appassionato della serie, comprando da quel momento tutti i numeri successivi.
Nel 1983, Paul Ryan apprende di una proposta della Charlton Comics rivolta a nuovi disegnatori: la casa editrice si dichiara disponibile a ospitare, in una serie intitolata Bullseye, le opere degli artisti emergenti: niente paga, niente royalty o copyright, che sarebbero rimasti in capo alla casa editrice, solo la promessa di ricevere cinquanta copie dell'albo. Insomma, un pagamento in visibilità.
Le storie inviate per la rivista Bullseye, tuttavia, giungono tra le mani di Bill Black, fondatore della AC Comics, il quale pubblica Breed nel marzo 1984 su Starmasters. Il fatto che l'autore della storia risieda a Boston fa sì che il titolo venga ampiamente pubblicizzato nelle fumetterie della città.
Il caso vuole che in quello stesso periodo a Boston risieda Bob Layton, che è in cerca di un assistente. L'artista viene a sapere di Paul Ryan dai gestori delle fumetterie e lo contatta. Per circa un anno, il giovane collabora con Layton, occupandosi degli sfondi delle storie da lui disegnate, così facendo, apprende i fondamenti del mestiere di disegnatore, perfeziona il suo stile ed entra in contatto con gli editor della Marvel Comics.
Gruenwald decide di continuare la collaborazione con l'artista, e nel 1986 sviluppa insieme a lui uno dei titoli più celebri della linea editoriale denominata New Universe: D.P. 7. La serie dura trentadue numeri ed è l'unica del progetto a mantenere dall'inizio alla fine lo stesso team creativo.
Nel 1990 Ryan conclude la sua collaborazione con Mark Gruenwald disegnando i primi sei numeri della serie Quasar. Dopodiché inizia una fruttuosa partnership lavorativa con John Byrne, per il quale disegna, in circa due anni, svariati numeri di Avengers, Avengers West Coast e Iron Man da lui sceneggiati.
Mentre Ryan è ancora impegnato sulle serie vendicative, Byrne gli chiede se gli possa interessare collaborare con lui su Fantastic Four, visto che lo sceneggiatore della serie, Walt Simonson, sta per andarsene. Per Ryan è come un sogno che si avvera, ma scopre ben presto che l'editor Ralph Macchio sta aspettando che Byrne lo contatti personalmente per chiedere questo incarico. Byrne dal canto suo, sta invece attendendo che Macchio lo contatti personalmente per offrirgli l'incarico! Un tentativo di mediazione da parte di Ryan non va a buon fine, e dunque il disegnatore torna a occuparsi delle testate dei Vendicatori.
Il primo albo da lui realizzato è il numero #356, data di pubblicazione settembre 1991, l'inizio di un lungo ciclo durato in totale cinquantotto numeri e conclusosi con Fantastic Four #414, data di pubblicazione luglio 1996. Solo Jack Kirby e John Byne hanno saputo fare meglio di lui. L'apporto di Ryan non si limita solo alla parte grafica ma si estende all'ideazione di alcune storyline per le quali viene regolarmente accreditato come co-soggettista.
Non solo: i numeri #415 e #416 di Fantastic Four sono gli ultimi della "vecchia gestione" e devono chiudere le trame in sospeso. Ryan è pronto a disegnarli, ma Tom DeFalco – che è stato scavalcato dal management per questa decisione – vuole dimostrare che si può realizzare un albo in stile Image senza per forza affidarlo a un artista della concorrenza. E così la parte grafica viene affidata a Carlos Pacheco, mentre Paul Ryan viene messo da parte senza troppe cerimonie.
Questa situazione lascia l'artista deluso e amareggiato nei confronti della Marvel, alla quale ha dedicato undici anni della sua vita, e smette di leggerne da quel momento le serie.

Nel 1996, dunque, Paul Ryan inizia a lavorare per la DC Comics, realizzando un lungo ciclo di Flash e numerosi albi collegati all'universo di Superman, l'eroe della sua infanzia. Tra questi c'è Superman: The Wedding Album, il quale celebra il matrimonio tra Clark Kent e Lois Lane. Paul Ryan è dunque l'unico artista che può vantare l'insolito primato di aver contribuito agli speciali "matrimoniali" degli eroi portabandiera delle due più importanti case editrici di super eroi.
Tra il 1999 e il 2000, Paul Ryan torna a lavorare per la Marvel, ancora in coppia con Tom DeFalco, grazie ad alcune serie collegate all'Universo MC-2.
Vesterlund fornisce a Ryan alcuni contatti utili nel caso fosse interessato a collaborare per la casa editrice estera. L'artista manda dunque un suo portfolio all'editor capo di Fantomen, Ulf Granberg, il quale ne rimane affascinato e lo chiama a realizzare storie e copertine della testata per circa cinque anni. Il lavoro di Ryan sull'Ombra che Cammina viene notato anche negli Stati Uniti, e così nel 2005 King Features Syndicate lo sceglie come nuovo artista delle strisce giornaliere dedicate a Phantom.
In coppia con lo sceneggiatore Tony DePaul, Paul Ryan inizia la sua lunga tenuta come disegnatore delle strisce per i quotidiani nel gennaio 2005, occupandosi poco tempo dopo anche di quelle domenicali. Anche in questa occasione, Ryan non si fa problemi – come tempo prima durante il suo ciclo di Fantastic Four – a suggerire alcuni spunti di trama, i quali vengono accettati.
L'Uomo Ragno, i Fantastici Quattro, i Vendicatori, Superman, Batman, Flash, Phantom... molte sono le icone fumettistiche che hanno potuto contare sull'apporto grafico di Paul Ryan. Un disegnatore in grado di garantire sempre continuità.




