Guida a The Mandalorian 2×02: Il passeggero, tutte le easter egg e i riferimenti dell’episodio
Ecco la nostra guida al secondo episodio della seconda stagione di The Mandalorian, con tutti i riferimenti e le easter egg
Tornati alla cantina di Mos Eisley (a proposito, lo sappiamo già dalla stagione 1, ma ora a servire da bere al bancone c’è EV-9D9, il droide che smistava e torturava droidi al palazzo di Jabba, riciclatosi come barista dopo la caduta del padrone), ritroviamo Peli Motto impegnata in una partita di Sabacc. Il Sabacc è il gioco d’azzardo per eccellenza nell’universo di Star Wars e tende a comparire quando c’è in circolazione Lando Calrissian. L’abbiamo visto giocare una partita in Star Wars Rebels contro Zeb Orellios e ovviamente è proprio a Sabacc che Lando e Han si sono sfidati ben due volte nel corso di Solo: A Star Wars Story, con il Falcon come posta in gioco.
Col passare degli anni, da semplice citazione o gioco immaginario, il Sabacc è diventato un gioco di carte e casualità giocabile a tutti gli effetti. Forse non tutti sanno che a definirne modalità e regole è stata la casa editrice americana West End Games, che a fine anni 80 stilò una lunga serie di manuali di riferimento a cui avrebbero attinto a piene mani autori, fumettisti e sceneggiatori negli anni a venire. Fu in occasione del modulo Crisis on Cloud City che, dovendo coinvolgere i giocatori in una partita di Sabacc nel dettaglio, fu incluso un mazzo di carte in cartoncino e un regolamento completo per sfidarsi ai tavoli da gioco. Il resto, come si suol dire, è storia. Per sommi capi (e con le dovute differenze), il gioco è assibilabile al nostro blackjack, dove bisogna avvicinarsi il più possibile a un totale di 23 senza superarlo. La mano ‘Idiot’s Array’ (da noi la Mano dello Sciocco, quella con cui Peli Motto in questo episodio vince il piatto) è un modo ‘alternativo’ di arrivare a ventitré, vale a dire ‘componendo’ il numero con tre carte: uno 0, un 2 e un 3.

Passiamo all’ormai familiare hangar d’attracco di Peli, che si conferma ancora una volt una collezionista di droidi d’antiquariato. La donna chiama al suo servizio un WED-15 Treadwell, droide su cingoli a funzioni limitate che abbiamo visto girovagare per la fattoria dei Lars in Episodio IV e nella base Echo di Hoth in Episodio V. La carne arrostita alla fiamma del motore di un podracer è invece un rimando al nuovissimo parco tematico di Galaxy’s Edge nei resort Disney americani, dove ai ristoranti Ronto Roasters servono carne che dichiarano di cuocere proprio in quel modo. Ovviamente nei ristoranti Disney il motore del podracer ha solo funzioni sceniche, ma il rimando è comunque simpatico e sottile.
Si va poi nello spazio: come Alfred Hitchcock, anche Dave Filoni, lo storyteller di The Mandalorian, ama ritagliarsi un cameo nelle sue produzioni: Filoni è il pilota di X-Wing Trapper Wolf, già comparso nel sesto episodio della prima stagione proprio in quel ruolo, e che ora torna a “chiedere i documenti” al Mandaloriano (nonché a salvargli la vita).
Numerosi sono i rimandi al già succitato episodio della fuga dalla prigione della prima stagione: oltre a Trapper Wolf e alle relative accuse che i piloti della Nuova Repubblica muove al Mandaloriano relative proprio a quell’evento, ritroviamo anche Zero, il droide del fuorilegge Ranzar Malk, o meglio i suoi rottami, quelli che la spaurita donna-rana usa per poter comunicare più efficacemente con Mando.
Potete rivedere il nostro commento alla puntata di The Mandalorian su Twitch qui.