I migliori e i peggiori mockbuster targati Asylum
Asylum è sinonimo di film a basso budget girati per sfruttare il successo di questo o quel blockbuster: vi raccontiamo quando è andata bene (e quando no)
Asylum, una storia di plagi
Fondata nel lontano 1997 da David Michael Latt insieme a due ex pezzi grossi di Village Roadshow Pictures, la Asylum si è fatta un nome in questi ultimi anni soprattutto grazie alla saga di Sharknado (qui la recensione dell'ultimo capitolo) e in misura minore a Z Nation. La sua storia, però, inizia in tutt’altro modo: i primi anni della Asylum sono dedicati alla produzione di film sì a basso budget e pensati per il mercato home video, ma anche originali e d’autore (tra i primissimi collaboratori c’è per esempio il compianto Stuart Gordon).
Asylum, i peggiori...

Freakshow (2007): una rivisitazione moderna del Freaks di Todd Browning (o un remake non autorizzato, se preferite), che si presenta fieramente come “vietato in 43 Paesi!”, che sono probabilmente quei posti dove il buon gusto e il buon senso sono ancora di casa.
6 Guns (2010): girato dal regista Shane Van Dyke nello stesso periodo in cui ha girato anche i mockbuster di Paranormal Activity (che diventa Paranormal Entity) e Titanic II (ci torniamo), è il suo tentativo di omaggiare Il grinta dei fratelli Coen. Gli sono venute meglio altre cose, per esempio la frittata che ha preparato stamattina.

Android Cop (2014): un film per il quale vale il discorso fatto per il precedente: l’originale era un capolavoro, il remake non era un granché, l’idea stessa di fare un mockbuster del remake non può che essere perdente in partenza.
… e i migliori

Clash of the Empires (2012): titolo originale “Age of the Hobbits”, giustificazione addotta in tribunale per difendersi dall’accusa di plagio: “ma i nostri mica sono hobbit tolkieniani”. Alla fine Asylum perse, il film cambiò titolo e gli hobbit diventarono Homo floresiensis. Li vogliamo premiare per questo.
Alien Origin (2012): non è che sia un granché, anzi è particolarmente dimenticabile, ma per lo meno i suoi protagonisti sanno cambiare direzione mentre corrono, a differenza di quelli del modello originale, cioè Prometheus.

Titanic II (2010): è, ehm, il sequel di Titanic, ma ambientato nel presente, su una nave che è l’esatta replica del Titanic originale e che viene coinvolta in svariate catastrofi ambientali causate dal riscaldamento globale. Non è propriamente un gran film (non è del tutto neanche un film, in realtà), ma complimenti per il coraggio.
Nazis at the Center of the Earth (2012): descritto da più parti come Il quarto potere dei film Asylum, può persino contare su due nomi abbastanza noti nel cast (Gary Busey e Dominique Swain). Non è all’altezza dell’originale (il già demenziale Iron Sky), ma si difende bene in quanto film, il che è un mezzo miracolo per un mockbuster Asylum.