Le notti horror di Netflix
Nove film horror disponibili su Netflix per togliervi il sonno e farvi avere paura anche della vostra ombra (è una cosa bella!)
Non siamo sicuri del perché, ma l’estate è da sempre la stagione horror per eccellenza. Ci sono un sacco di ipotesi che potrebbero spiegarlo, e molte hanno a che fare con la considerazione che il genere è spesso stato trattato con sufficienza, come se fosse qualcosa di minore: l’estate è tradizionalmente riservata alle uscite che in altri momenti dell’anno non troverebbero posto, e spesso gli horror rientrano in questa categoria, e anche la programmazione televisiva va incontro a una pausa dalle novità – e i film di paura sono spesso la toppa usata per coprire questo buco. E sapete cosa? Pazienza se le motivazioni non sono nobili: noi siamo felicissimi che con l’arrivo dei primi caldi i cinema e la TV comincino a premere sull’acceleratore e a programmare un horror dietro l’altro; e siamo ancora più felici che oggi ci si possa organizzare comodamente una maratona a tema senza alzarsi dal divano.

La casa (2013)
Non aprite quella porta (1974)
Questo invece sì che è il primo, il vero, l’originale: il capolavoro di Tobe Hooper, ancora oggi uno degli horror più brutali e crudeli che siano mai stati concepiti e un modello di messa in scena del terrore che è stato replicato milioni di volte, ma mai eguagliato. La spiegazione migliore (e insieme peggiore) del suo fascino arriva da una recensione di Roger Ebert, che scrisse che “è molto migliore di quanto serva a un film del genere. Non che questo significhi per forza che guardarlo sia un piacere”. Né Tobe Hooper voleva che lo fosse: è proprio questo il punto.

Non aprite quella porta (2003)
Leatherface (2017)
Bizzarro progetto di due sadici di prim’ordine come Julien Maury e Alexandre Bustillo, questo prequel di Non aprite quella porta, inteso come l’originale del 1974, è probabilmente il meno spaventoso di tutti i film del franchise, e quello più interessato al lato umano e alla caratterizzazione dei personaggi – Leatherface, cioè il villain, più di tutti, visto che il film ne spiega la storia e le origini. Non sempre riuscito, ma ha il merito di inventarsi una backstory più che accettabile per un personaggio che funzionava benissimo anche senza.

The Hitcher (2007)
A proposito di remake inaspettati: nel 2007 The Hitcher fu uno dei primi film prodotti dalla Platinum Dunes di Michael Bay, fan dell’originale fin da quando era bambino, ed esiste quindi esclusivamente perché il signor Transformers si è impuntato e ha trovato un regista (Dave Meyers, che da allora non ha più fatto nulla) e soprattutto una star che potesse reggere il paragone con Rutger Hauer. La soluzione a quest’ultimo dilemma ha la faccia da condannato a morte di Sean Bean, la cui prestazione da sola giustifica una visione del film.
Uscito un anno dopo Hostel, un film che aveva rilanciato quasi da solo sia la passione per il torture porn sia quella per gli horror turistici, Turistas si basa sullo stesso modello (gruppo di persone va in vacanza in posto paradisiaco che si rivela orrendo; un po’ di gente muore), ma lo trasporta dall’est Europa al Brasile. Quello che non cambia è la violenza, caricata a livelli quasi sgradevoli come si conviene a un film del genere: non ci troverete un’oncia di originalità, ma allo stesso modo difficilmente vi annoierete.

A metà tra i già citati Hostel e Turistas e l’home invasion più classico, Vacancy è la storia di una coppia costretta a passare la notte in un motel in mezzo ai monti gestito da Brett di Pulp Fiction. Per essere un horror del 2007 che parla tra le altre cose di snuff movie, il film di Nimród Antal è sorprendentemente poco violento, tutto costruito sulla tensione e l’orrore del non visto invece che su cascate di sangue e interiora come i suoi fratelli di turismo.
Dal tramonto all'alba (1996)
Il legame (2020)
Diretto da Domenico de Feudis, Il legame è un horror con protagonisti Mia Maestro e Riccardo Scamarcio e ambientato in una Puglia inedita, ricca di credenze arcaiche, dove tradizioni popolari e rituali fanno da sfondo a una vicenda sospesa tra il realismo e la magia nera. Francesco (Riccardo Scamarcio) sta portando per la prima volta la sua compagna Emma (Mia Maestro) e Sofia, la figlia di lei, a conoscere sua madre Teresa che vive in una antica villa circondata da ulivi centenari.
Una notte Sofia viene punta nel sonno da una tarantola, da questo momento Emma e sua figlia assisteranno ad eventi sempre più inquietanti. Non andate a trovare i parenti nella loro casa di campagna...