Resident Evil Village, mezz’ora a spasso nel villaggio | Anteprima
La breve demo di Resident Evil Village ha messo in chiaro che non sarà per nulla una simpatica passeggiata di piacere
Lorenzo Kobe Fazio gioca dai tempi del Master System. Scrive per importanti testate del settore da oltre una decina d'anni ed è co-autore del saggio "Teatro e Videogiochi. Dall'avatara agli avatar".
Del resto, se sul carisma e spessore psicologico di un personaggio come Ethan Winters aleggiano enormi dubbi, gli eventi di cui sarà protagonista sembrano scavare fin nelle fondamenta stesse del brand, in un chiaro tentativo di instaurare uno stretto legame tra la prima trilogia di Resident Evil, quella classica originariamente pubblicata su PlayStation, e quella più votata all’azione del quarto, quinto e sesto episodio.
Insomma, pur di tirare le somme su una saga che negli anni si è spesso inutilmente complicata, in termini narrativi, siamo disposti a sorbirci un protagonista a tratti fastidioso, per quanto dotato dello stesso charme di un comodino.
Memori di Kitchen, demo con cui si presentò al grande pubblico Resident Evil 7 biohazard, scenario che sulla falsariga dello splendido P.T. abbondava di segreti e easter egg, ammettiamo di aver provato un certo fastidio interiore nel dover correre per paura di non vedere la fine, vista, tra l’altro, l’impossibilità di ripeterla a patto di non creare un secondo profilo sul PSN.
Se la scorsa demo ci aveva colpiti per il livello di dettaglio con cui era stato riprodotto il castello di Lady Dimitrescu, dobbiamo ammettere che questa prova in prima persona ha lievemente attutito l’hype per il gioco. Non mettiamo in dubbio le qualità di Resident Evil Village, ma resta da capire perché offrire ai fan una sessione di gioco, un segmento dell’avventura vera e propria che giocheremo tra qualche giorno beninteso, così transitorio da non riuscire a fare fuoco su nessuna feature in particolare.
Al tempo stesso, lo scorcio di trama offertoci ha sì chiarito che qualcosa di molto strano, sinistro e pericoloso si stia consumando all’interno del villaggio, ma in questo frangente siamo rimasti un po’ spiazzati da una sceneggiatura ed una regia molto, fin troppo da B-Movie.
Difficile anche farsi un’idea sul level design. Se la demo ha lasciato intendere che in quella stessa ambientazione ci saranno molti più elementi con cui interagire, così come porte da aprire e sentieri da esplorare, non possiamo sbilanciarci se e quanto il backtracking inciderà sull’economia del gioco.
Questa mezz’ora in compagnia della produzione Capcom, tirando le somme, non ci ha completamente soddisfatti, né conquistati. Innegabilmente si tratterà di un’avventura a suo modo difficile, sembra che restare a corto di proiettili sarà la regola; indiscutibilmente saremo testimoni di uno spettacolo grafico di prim’ordine; sicuramente la trama riserverà tantissime sorprese, soprattutto per i fan di lunga data. Eppure non ci è sembrato il modo migliore per rinvigorire l’hype intorno al gioco, sulle cui qualità, ovviamente, potremo sbilanciarci solo in sede di recensione, tra qualche giorno.

