Spider-Man: Far From Home in realtà mostra a tutti come vengono realizzati i cinecomic | Analisi
Spider-Man: Far From Home sotto mentite spoglie è un tutorial sulle tecniche che servono a realizzare cinecomic, a partire dal personaggio di Mysterio
"L’inganno di Mysterio è l’inganno del cinema"L’inganno di Mysterio è l’inganno del cinema, il personaggio di Jake Gyllenhaal è un ingegnere deluso da Tony Stark che decide di diventare un eroe perché questo è l’unico modo di essere ascoltati e avere il proscenio. Questo avviene in un film di supereroi che ad oggi è una delle pochissime maniere di arrivare ad un pubblico grande (per non dire una delle poche di avere un’uscita significativa in sala). Chris McKenna, Erik Sommers e Jon Watts orchestrano una messa in scena che mostra come un outsider, per far sentire la propria voce, debba inscenare qualcosa di estremamente spettacolare, esotico, un filo emotivo ma soprattutto ingannevole e finalizzato a lavorare su quella parte delle aspirazioni del pubblico che abbia a che vedere con la sicurezza, la fantasia e l’esagerazione.
Come già nel primo film anche qui il supereroe ragazzo paga lo scotto di problemi creati dai supereroi adulti. La fine della catena, cioè i ragazzi, combattono villain (cioè minacce) che somigliano a valanghe nate altrove, nate dalla battaglia di New York degli Avengers e dalla spiccia sbrigatività dello S.H.I.E.L.D., nate dal caratteraccio di Tony Stark che ha creato risentimento in Quentin Beck, spingendolo a creare qualcosa di proprio per essere anche lui un eroe. E questo risentimento diventa un film dentro il film. Quello che Mysterio crea dal vivo è un cinecomic con se stesso come protagonista.

Il massimo dell’esplicito poi lo si raggiunge alla fine, quando lo vediamo all’opera senza nessun effetto ed è vestito con una tuta in tutto e per tutto simile a quella usata per il motion capture, grigia e nera e dotata di sensori. La sovrapposizione è totale. Mysterio è un regista/attore che mette in scena un film di supereroi esattamente come fa la Marvel. L’unica differenza è che lo fa dal vivo e con pallottole vere.
Il modello qui è Rumori Fuori Scena o Effetto Notte, cioè film e spettacoli teatrali che si divertono a raccontare come se stessi sono creati, ed esattamente come questi anche Spider-man: Far From Home procede prima mostrando la scena finita, come la vede il pubblico, e successivamente mostrandola di nuovo ma da dietro le quinte, esponendo cosa è necessario perché funzioni, quale sia l’impalcatura che regge quella finzione, il lavoro di gruppo e la difficoltà nel creare la perfetta illusione.

"Il cinema mente, mente sempre, esattamente come Mysterio"Ma ingannevole è soprattutto il mondo intorno a noi che siamo in sala e guardiamo, un mondo che con le bugie ci campa e anche questo è uno degli argomenti del film (forse ancora di più dei prossimi). Lo scopriamo alla fine, nella seconda scena post-credits, quando torna J. Jonah Jameson non più con un quotidiano ma con un sito in pieno stile Breitbart News. Lo vediamo rivelare l’identità dell’Uomo Ragno tramite un video artefatto, una fake news in piena regola (che contiene però una verità) in cui si ribaltano i rapporti di forza, Mysterio è l’eroe e l’Uomo Ragno il villain.
Non è una novità per J. Jonah Jameson, sia chiaro: ha sempre mistificato la realtà riguardo l’Uomo Ragno con il suo giornale. Ma la maniera in cui la porta in questa versione, i toni usati e la maniera in cui commenta, mostra e sfrutta delle immagini false, rimandano chiaramente alle molte risacche di fake news che orientano l’opinione pubblica online puntando tutto sull’odio e la creazione di nemici. Il nuovo J. Jonah Jameson è un punto d’aggregazione di fake news a scopo politico. L’ennesima falsità nel mondo di Peter Parker.