Spider-Man: No Way Home è la fine o l’inizio del Peter Parker di Tom Holland?
A una settimana circa dall'uscita nei cinema di Spider-Man: No Way Home, ragioniamo insieme sul futuro del Peter Parker di Tom Holland
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L’alter ego di Peter Parker è il supereroe del popolo. Il supereroe in grado fronteggiare situazioni tragiche e devastanti, sacrificandosi per i propri cari e per un bene più grande. Nel corso di questo articolo ragioneremo sul finale di No Way Home, riportando quindi elementi di trama che potrebbero dare fastidio a coloro che non hanno ancora visto il film. Di conseguenza, al di là del banner “spoiler” che trovate qui sopra, vi invitiamo a smettere di leggere nel caso non vogliate rovinare la vostra prima visione del film di Jon Watts.
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Ebbene, al termine di questo terzo capitolo con protagonista il Peter di Tom Holland, possiamo affermare di aver visto la fine del percorso di origini dello Spider-Man del MCU. Origini dolorose, che hanno spinto il giovane Parker ad affrontare la morte di Zia May, la perdita del suo migliore amico Ned e il termine della sua relazione con MJ (Michelle Jones-Watson). Questi due ultimi comprimari, esattamente come gli altri personaggi dell’Universo Cinematografico Marvel, hanno infatti dimenticato l’esistenza di Peter, lasciandolo solo ad affrontare un nuovo capitolo della sua vita.
Perché è vero: Il Peter del MCU è stato da sempre considerato un ragazzino aggrappato alla “gonnella” di Iron Man. Un personaggio ben diverso da quello dei fumetti, accompagnato sempre da una gravitas in costante contrapposizione con un approccio scanzonato alla vita da supereroe. Un eroe disposto a sacrificarsi per chiunque, come abbiamo già detto, a costo di perdere tutto. Persino la vita.
Ebbene, a partire dalla prossima pellicola con protagonista questo Spider-Man, i fan dei fumetti non potranno più lamentarsi di una tale differenza tra il film e il materiale originale. Il nuovo status quo di Peter Parker lo mette in una posizione molto simile a quella dell’opera di Stan Lee e Steve Ditko, segnando una vera e propria ripartenza del personaggio e donandogli una profondità psicologica davvero encomiabile.
Ma quindi questo conclusione è una fine o un nuovo inizio?
Per chi vi scrive non ci sono dubbi: Spider-Man: No Way Home è solo l’inizio di un’avventura ben più grande. Un'avventura che non vediamo l’ora di vivere nei prossimi anni. Ora abbiamo il Peter Parker che abbiamo sempre sognato e i Marvel Studios si sono presi tre pellicole per raccontarci quali siano le sue origini. Origini che risultano ben strutturate, lasciando anche ben sperare per il futuro film dei Fantastici Quattro. Se Watts riporrà la stessa cura nella pellicola dedicata al quartetto, ne vedremo davvero delle belle!
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