Star Wars: in arrivo un "saggio storico" sul regime Imperiale!
È in uscita The Rise and Fall of the Galactic Empire, un vero e proprio saggio sul regime dell'Impero Galattico di Star Wars
C’è chi direbbe che Star Wars è l’Impero. Non dal punto di vista narrativo, naturalmente: l’Impero Galattico della saga ha indiscutibilmente il ruolo di villain, di antagonista e di incarnazione di tutto ciò che c’è di oscuro nella galassia, un regime dittatoriale spietato e inarrestabile che ha segnato il punto più oscuro dei molti millenni di storia della galassia, e diversamente non potrebbe essere, come parto concettuale dei Signori dei Sith che del lato oscuro della Forza sono emissari, campioni e incarnazioni.
Ironicamente, l’Impero Galattico può vantare una vita più longeva nella nostra galassia che in quella di appartenenza: se a casa nostra i caccia TIE, gli AT-AT, gli Star Destroyer e le Morti Nere continuano a imperversare sul grande e sul piccolo schermo da quasi cinquant’anni, nella galassia di Star Wars il regime instaurato dall’ex-cancelliere e sedicente Imperatore Sheev Palpatine è durato a malapena un… ventennio (potremmo bollarla come una curiosa coincidenza, ma che l’Impero Galattico sia stato creato, tra le altre cose, sul calco delle dittature ‘terrestri’ del secolo scorso è il segreto di… Jar Jar Binks).
Per buona parte della sua carriera ‘terrestre’, l’Impero Galattico ha svolto il ruolo di cattivo per eccellenza, ostacolando il cammino degli eroi in molteplici incarnazioni, dai cacciatori di Jedi dell’Inquisitorius agli agenti dei servizi segreti dell’ISB, ed è un ruolo che gli riesce tuttora benissimo: erede spirituale del perfido impero di Ming il Crudele che imperversava sul pianeta Mongo di Flash Gordon, l’Impero continua a essere una fucina affidabile e interminabile di assaltatori che sparano, non colpiscono e vengono colpiti, di ufficiali arroganti da raggirare e surclassare in astuzia e di tenaci ma sfortunati agenti speciali destinati a essere seminati e sconfitti dall’eroe di turno. E probabilmente non potremo mai farne a meno.
A coronamento di questa ‘crescita’ dell’Impero giunge ora un volume di ventura pubblicazione per i tipi della casa editrice DK, The Rise and Fall of the Galactic Empire, firmato dall’autore Chris Kempshall. L’opera, di taglio diverso dai normali romanzi, fumetti e altre opere narrative tradizionalmente associate a Star Wars, sarà concepita come un saggio che tenterà di esaminare il ventennio Imperiale dal punto di vista storico in-universe, esaminando quindi sì le grandi battaglie, la genesi del regime negli ultimi giorni dell’Era Repubblicana e le macchinazioni di Palpatine che hanno portato alla sua nascita, ma anche le ripercussioni sulla popolazione, gli aspetti nella vita quotidiana, le molte vicende e i molti conflitti su scala più locale e limitata e così via.
A simulare fino in fondo la formula del saggio ‘reale’ stilato dopo la caduta dell’Impero, Kempshall userà un alter ego fittizio, un abitante della galassia lontana lontana, che pur se fugacemente abbiamo già avuto modo di conoscere: Beaumont Kin, membro della Resistenza nell’epoca del Primo Ordine che abbiamo visto interpretato da Dominic Monaghan in Episodio IX. Nella pellicola di JJ Abrams, Kin svolgeva appunto il ruolo di uno storico e di uno studioso (dimostrando anche un minimo di infarinatura nelle vicende e nelle conoscenze proibite dell’ordine Sith), e sarà attraverso i suoi occhi e le sue ricerche che Kempshall tenterà di scrivere il trattato definitivo sull’ascesa e la caduta nell’Impero Galattico.
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