Esistono due storie in Apocalypse Now, la prima è quella del film, quella ispirata a Cuore di tenebra, scritta per lo schermo da John Milius e messa in immagini da Coppola e Storaro, la seconda è quella della realizzazione del film, ispirata all’esperienza americana in Vietnam, scritta da Eleonor Coppola in Viaggio all’inferno e poi diventata documentario sempre per merito della moglie di Francis. Queste due storie sono ugualmente intense, importanti e sorprendenti, soprattutto hanno un impressionante numero di similitudini. Il nuovo fantastico cofanetto Apocalypse Now riesce nell’impresa di mettere insieme le due storie, tenendo sempre presente una quando racconta l’altra.

Di certo quindi delle molte edizioni che hanno rivisto e messo mano ad Apocalypse Now nessuna ha la completezza e l’acume critico di questa nuova (qui tutti i dettagli). La Special Edition è composta da 2 dischi con la doppia versione del film (in un HD perfetto) e i contenuti extra, ma la vera chicca da appassionati è senz’altro la Collector’s Edition che in 3 dischi riassume tutto l’affaire Apocalypse, con le due versioni del film, la normale e quella più lunga denominata Redux (sorpresa: rivedendo la versione originale si scopre che è meglio la seconda!), il documentario di Eleonor Coppola girato nei diversi mesi sul set, e una lunghissima sequenza di Extra curati in prima persona da Coppola (che intervista di volta in volta John Milius, Martin Sheen…) che analizzano e involontariamente mettono a confronto quelle due storie parallele.

In più, oltre ai dischi, il cofanetto comprende anche un libricino con tutta la sceneggiatura originale corredata di annotazioni del regista, 5 cartoline dal film e il libretto originale che nel 1979 Coppola volle far distribuire in sala prima della visione.

Non solo. Il cofanetto Blu-Ray chiaramente eredita anche moltissimo materiale prodotto all’epoca dell’uscita in DVD, quando cioè Coppola decise di aggiungere quelle scene che originariamente aveva tagliato perchè temeva di aver girato un film disastroso e voleva, se non altro, renderlo svelto e agile. Quelle scene come abbiamo poi scoperto tutti sono in realtà determinanti e molto del materiale proveniente dal DVD si sofferma spiegare come e perchè ci furono i tagli e cosa pensi Coppola stesso di questo reintegro.

Vedendo in parallelo queste due storie che vengono raccontate negli extra si comprende la portata di un film che probabilmente è un caso unico per come accomuna lavorazione e risultato.
Al Cuore di Tenebra di Kurtz che il colonnello Willard scopre gradualmente nella sua discesa lungo il fiume si oppone il cuore di tenebra di Coppola, che si paragona a Dio e il momento dopo è convinto di aver girato un film “arrogante, presutuoso e pomposo che nessuno andrà a vedere. E nessuno mi crede!”.
E ancora in apertura del documentario della moglie Francis spiega il senso del suo film paragonandolo alla storia americana: “Questo film non è un film sul Vietnam, è il Vietnam. Abbiamo compiuto la medesima parabola dell’esercito americano. Eravamo in troppi, con troppi soldi, troppi mezzi, troppa attrezzatura e siamo stati lì per troppo tempo. E così a poco a poco siamo impazziti”.

Infine nei tre dischi si trovano anche delle clip illustrate solo con un titolo laconico, che spaziano dall’estremamente tecnico (c’è un approfondimento per ogni comparto, dal montaggio fino al sonoro) oppure aprono porte surreali. Un segmento di due minuti in cui con le immagini scartate si sente un gruppo di comparse in costume da soldati di Kurtz che cantano in coro Light My Fire, o un altro molto lungo con una poesia letta con calma serafica da Brando/Kurtz su immagini del backstage. Un lento scoprire momenti di un viaggio all’inferno che è diventato film sull’andare all’inferno. Un mare di scene scartate anche dal Redux, ma che ormai, ad anni di distanza e dopo mille rimasticamenti di questo straordinario film, sono come componenti separabili, nè fuori nè dentro il film ma parte di quel magma composto da tutte le immagini che furono girate in quel luogo, sia di finzione che documentaristiche.