Ash vs. Evil Dead 1x10 "The Dark One" (season finale): la recensione
Arriva al finale di stagione Ash vs. Evil Dead. Soddisfacente e cattivo fino in fondo, il nuovo capitolo della saga di Sam Raimi chiude in bellezza
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Termina lo scontro con Ruby alla baita degli orrori. E riprende esattamente da dove l'avevamo lasciato, dalla rivelazione inaspettata sul personaggio interpretato da Lucy Lawless e dal suo essere l'autrice del Necronomicon. Sorprese a parte, nel resto della puntata, più lunga del solito, non ci sarà molto approfondimento sulla mitologia dei Dark Ones o sulla genesi del libro maledetto. L'intreccio ancora una volta lascia spazio a sensazioni e pulsioni più immediate, sommergendo i cupi ambienti con sangue, luci e mostruosità assorite. Nel più action dei suoi episodi, ancora una volta lo show conferma quella riuscita mescolanza tra gore, comedy e orrore, raggiungendo alcuni tra i momenti più riusciti dell'anno.
Da questo finale apocalittico – ma la seconda stagione è già confermata da un pezzo – si potrebbe tracciare un parallelo con Quella Casa nel bosco, che naturalmente ha molto a che vedere con Evil Dead. Ancora una volta le regole disattese, i ruoli scombinati, qualcosa che non va come dovrebbe. Tra le altre cose la serie non si fa sfuggire l'occasione di giocare per l'ultima volta Amanda, come a volerci ricordare la sorte traumatica di questo personaggio che sembrava destinato a ben altro. Ma Evil Dead è sempre stato questo, caos controllato, o a volte nemmeno quello. Una grezza provocazione horror che diventa un remake che diventa un fantasy tra i più improbabili. E su tutto questo la costante rappresentata da Ash, che tutto può e che tutto tiene in piedi.
Funziona? Funziona. Lo si vedeva fin dal primo episodio, ma la conferma è arrivata settimana dopo settimana. Ash vs. Evil Dead è stato un'esperienza rock (questa settimana chiudiamo con gli AC/DC), una giostra folle, la degna risposta a chi temeva un'opera giunta fuori tempo massimo, l'Evil Dead 4 che forse al cinema non si sarebbe potuto esprimere allo stesso modo. Bruce Campbell e Lucy Lawless sono due conferme, ma grande risalto va dato a Ray Santiago e Dana DeLorenzo e a chi alle loro spalle ha creduto che la serie non potesse reggersi solo su un personaggio, ma ha preferito creare un trio quasi alla pari.