Black Sails 3x02, "XX": la recensione
Ecco la nostra recensione del secondo episodio della terza stagione di Black Sails.
Le scene in mare aperto di questo secondo episodio di Black Sails sono straordinarie, funzionano grazie a un montaggio serrato e senza errori. Black Sails in questo episodio ha saputo stupire ed emozionare. Durante le numerose sfide, sopra la nave c'è chi non se la passa bene: a partire da William che guarda scorrere il tutto dall'alto. Neanche John Silver se la passa benissimo, il suo personaggio grazie a un'ottima caratterizzazione fa percepire tutta la sua frustrazione. Silver si sente inutile e non vuole di certo la misericordia da parte di nessuno.
A Nassau invece continuano le tribolazioni durante la difesa del forte. Ma proseguono anche le vicende dei tre amanti: Anne, Max e Jack. Quest'ultimo, oltre a essere impegnato con la gestione del bottino e con qualche uomo poco scaltro, dovrà vedersela con i sentimenti e successivamente anche con Blackbeard/Edward Teach che, finalmente giunto a Nassau, trova immediatamente Charles.
Sin da subito si capisce non ha alcuna intenzione di uccidere o sfidare Vane: i due infatti si abbracciano e chiacchierano tranquillamente quasi come fossero tornati ai vecchi tempi. Blackbeard sentiva che era il momento giusto di tornare: in primis perché la famiglia Guthrie è chiaramente fuori dai giochi di Nassau. A tal proposito Vane ingannerà Blackbeard dicendogli che Eleanor Guthrie è morta. Il pirata ha però in serbo qualche sorpresa e a quel punto decide di incontrare i soci di Vane, compreso Jack, e di parlare con loro così da farsi dare qualche dritta. Ma per Blackbeard l'isola non ha più alcun valore. Secondo lui non esistono uomini pronti a combattere e a sfidare la morte ogni giorno. Chissà cosa ci si dovrà aspettare da questo personaggio, possibile che ci sia più di un inganno dietro la sua comparsa?