Cable vol. 1: Grossi calibri, la recensione
Scanzonata e ricca d'azione, la nuova serie dedicata a Cable non mancherà di appassionarvi con le sue peculiarità e gli splendidi disegni di Phil Noto
Fumettallaro dalla nascita, ha perso i capelli ma non la voglia di leggere storie che lo emozionino.

Si intitola Grossi calibri il primo volume targato Panini Comics dedicato alla nuova serie di Cable. In cabina di regia troviamo Gerry Duggan e Phil Noto, un team creativo di assoluto valore che ci regala uno dei titoli più interessanti di questa seconda fase del rilancio delle X-testate. Come ormai dovreste sapere, i mutanti si sono trasferiti sull'isola di Krakoa, dove hanno fondato la propria nazione; le vecchie inimicizie sono state accantonate e gli Homo Superior vogliono portare avanti la loro idea di un mondo pacifico e prospero, in cui la morte è stata sconfitta.
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"La lettura scorre piacevolissima con un ritmo incalzante e non possiamo non apprezzare l'ottimo lavoro di Duggan di caratterizzazione del personaggio"Successivamente, è riapparso tra i protagonisti di Fallen Angels, altro titolo targato Dawn of X: insieme a Psylocke e X-23, il ragazzo era alla ricerca di una posizione nello nuovo status mutante. Nelle mani di Duggan, però, il Nostro appare diverso: più sicuro e risolutivo, Nathan - e di riflesso la testata - ha un piglio più leggero, consapevole, condizione quest'ultima che lo porta a ritagliarsi un ruolo centrale nelle dinamiche interne alla nazione. Ecco, dunque, che lo troviamo a sfidare Wolverine nell'arena o flirtare con le Naiadi come un playboy navigato. Il racconto cattura tutti questi elementi e li presenta con grande abilità, alternando azione a siparietti comici, semi da sviluppare in futuro (le prime avvisaglie X of Swords) a momenti leggeri, in un contrasto funzionale e avvincente.
La lettura scorre piacevolissima con un ritmo incalzante, forte della caratterizzazione del protagonista a opera di un Duggan davvero ispirato: Cable è un adolescente che sembra essersi lasciato alle spalle le sue incertezze e ha iniziato a mostrare una personalità ben definita. Adesso, abbiamo di fronte un ragazzo che porta in scena i contrasti e le peculiarità della sua età, e lo sceneggiatore statunitense è perfetto nel catturarli e riportali nella sua sceneggiatura. Forte di questi elementi, il titolo si impone per la freschezza dei dialoghi, e per la maniera divertente con cui offre intrattenimento, risate e una nuova prospettiva su Krakoa.
Poco altro da aggiungere: il primo volume di Cable è un acquisto consigliato che vi permetterà di entrare in contatto con il lato più scanzonato dell'universo mutante, senza dimenticare di riallacciarsi alle trame che collegano le varie X-testate.
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