Disincanto (quinta parte), la recensione
Disincanto arriva alla sua conclusione con una quinta parte che cerca di chiudere tutto, in linea con le precedenti stagioni
Disincanto, la recensione della quinta parte della serie animata Netflix creata da Matt Groening disponibile dal primo settembre
Gli ultimi dieci episodi di Disincanto sono disponibili su Netflix dallo scorso 1 settembre e concludono le avventure di Bean, Elfo e Luci e della loro amata Dreamland. Ma sarà stato un finale soddisfacente? O l'ennesimo buco nell'acqua per una produzione che non è mai riuscita a lasciare il segno come sperava?
La trama della quinta parte di Disincanto
Avevamo lasciato Dreamland con lo scontro tra Bean e Bean cattiva, in cui quest'ultima viene decapitata e pare mandare in malora il piano di Dagmar. Ovviamente, la furba strega ha un piano di riserva e farà di tutto per ottenere la magia del regno. Questa quinta parte di Disincanto chiude quasi tutte le sottotrame, e da una degna conclusione a ognuno dei protagonisti. Bean combatterà per il suo lieto fine, e lo stesso faranno Elfo e, in minima parte, Re Zog. Luci, che nella scorsa stagione ci sembrava essere relegato al ruolo di comic relief, è quello che ne esce più forte, con un episodio finale veramente commovente.
Una conclusione soddisfacente
Come già detto, Rough Draft Studios riesce a dare una conclusione a tutti i suoi protagonisti, alcuni finali sono più riusciti di altri, ma tutto sommato, si conclude la visione soddisfatti. Non credo che lo show avrà una seconda vita, come successo a Futurama, ma per chi lo scoprirà oggi non ci saranno le lunghe pause tra una parte e l'altra, e ci si potrà godere la disavventura fantasy di Bean tutta in un colpo.
Se avete apprezzato Disincanto finora, questa parte finale non vi deluderà dandovi finalmente quasi tutte le risposte sui suoi protagonisti. Se invece finora non avete trovato interessante la serie, non sarà certamente questo blocco finale di episodi a farvi cambiare idea. Nel confronto con le sorelle maggiori, Disincanto ne esce sicuramente sconfitto, sebbene abbia cercato fin dall'inizio di fare qualcosa di diverso per l'animazione per adulti. Tanto potenziale, purtroppo non messo a frutto al cento per cento, che limita Disincanto a essere uno show che diverte e fa riflettere sul ruolo che abbiamo nel mondo. Con l'unica soddisfazione di essere riusciti a chiudere prima di una cancellazione.