Scooby!, la recensione
Il reboot di Scooby-Doo crea un universo condiviso Hanna-Barbera, crea delle origini e cerca di ribilanciare tutto per la morale contemporanea
Ora l’operazione è affidata alla Warner Animation, il dipartimento che negli anni si è distinto per un lavoro molto forte sulla scrittura e sull’umorismo, principalmente grazie alla spinta di Phil Lord e Chris Miller. Qui non c’è quella pressione così forte sulla comicità, ma è indubbio che il tentativo è migliore di quel che si potrebbe temere.
Scooby! riunisce infatti Scooby-Doo e Blue Falcon, che nella programmazione originale del sabato mattina televisivo degli anni ‘70 in America erano compresi nella Scooby-Doo/Dynomutt Hour (entrambe le serie avevano un cane protagonista). E l’avventura di questo film è decisamente più simile a quelle della seconda che a quelle della prima. Non c’è un mistero spaventoso da smascherare ma una grande minaccia avventurosa.
Se tuttavia i personaggi che girano intorno a Scooby-Doo non sono alterati e Shaggy è ben descritto in un momento di consapevolezza molto meta come “un quarantenne convinto che un teenager hippy parli in quel modo”, mentre per il resto l’equalizzazione moderna ha abbassato la coolness di Fred, reso un po’ più cretino, e alzato la competenza delle due ragazze, dando a Daphne il cruciale ruolo relazionale, è Blue Falcon ad essere oggi una figura inaccettabile, cioè un eroe tutto d’un pezzo. È sostituito quindi dal figlio scemo, continuamente imbeccato dal cane intelligente e da una dipendente che tutto sa, tutto vede e non sbaglia mai.
A conferma del carattere da crossover del film, contro i protagonisti c’è un villain di un’altra serie ancora dell’universo (qui condiviso) di Hanna-Barbera: Dick Dastardly di La corsa più pazza del mondo (in cerca disperata del suo cane Muttley), munito di un esercito di mini robot con la stessa funzione dei Minion di Cattivissimo Me.
L'impressione generale è quella della scrittura rapida ed episodica da serialità televisiva più che da film, ma in fondo quella è l’origine di tutto e anche la destinazione, visto che Scooby! non esce in sala ma direttamente in digitale.