Ted Lasso (stagione 3): la recensione
La stagione 3 di Ted Lasso è un inno alla gioia, alla vita, alla ricerca della propria felicità nonostante i problemi che ci circondano
Ted Lasso la recensione della stagione 3, disponibile su Apple TV+.
Dodici episodi per concludere le vicende di Ted Lasso, personaggio nato dalla mente dello stesso Sudeikis e di Brendan Hunt per degli sketch di NBC Sports, attorno al quale si è poi creato un vero e proprio mondo, destinato infine a lasciare un impatto nel modo di fare le commedie da qui in avanti.
La trama della stagione 3 di Ted Lasso
Questa terza stagione ha visto il Richmond tornare in Premiere League, tra alti, bassi e l'arrivo di nuovi sgangherati personaggi. Nel corso delle puntate però, dopo essere stati buttati a terra più volte, i giocatori si sono rialzati e, mostrando tutta la loro capacità di essere migliori, hanno cambiato il loro destino. Ogni singolo intreccio, gettato nel corso delle tre stagioni, è stato risolto. Tra questi il tradimento di Nate ha trovato una soluzione meno prevedibile e più in linea con la vera psiche del personaggio. Il rapporto tra Roy e Jamie si è evoluto in una sana amicizia, andando a citare anche molti dei dialoghi della prima stagione. Rebecca è riuscita a emergere dall'ombra di Rupert, e Keleey ha dovuto affrontare il momento più brutto della sua vita prima di potersi rialzare più forte di prima.
Come avevamo scritto in occasione dei primi quattro episodi, la stagione 3 di Ted Lasso ha un respiro più ampio, grazie a un minutaggio più generoso che va a sforare più volte anche i 70 minuti. La storia procede con un ottimo ritmo, prendendosi tutto il tempo per portare a compimento il percorso di ogni singolo personaggio. Ogni episodio è l'occasione per provare empatia coi giocatori, con Ted e con il resto del cast. Il calcio c’è, ma viene messo in secondo piano, lasciando spazio alle persone e ai loro problemi. La forza di Ted Lasso sono ancora una volta le persone. Questa stagione 3 cerca di toccare i temi di maggiore attualità, dal revenge porn al coming out, fino al maschilismo tossico o al bullismo. Lo fa con una tenerezza che è quasi ingenua, che potrebbe sembrare sempliciotta, un po' come il suo protagonista. Ma nasconde una dolcezza e una gentilezza che non può fare a meno di commuovere ed empatizzare. Odiare Ted Lasso potrebbe semplicemente significare di non avere un cuore.
La fine del viaggio?
La stagione 3 di Ted Lasso è un inno alla gioia, alla vita, alla ricerca della propria felicità nonostante i problemi che ci circondano. Un invito a cercare il buono anche nei momenti più tristi, anche nelle persone che ci hanno fatto un torto. Un invito a perdonare gli sbagli, e a dare una seconda opportunità. Ma allo stesso tempo la dimostrazione che se si persevera con le cattive azioni, prima o poi ci si scotta e si paga tutto.
E quindi, come potremo vivere in un mondo senza nuovi episodi di Ted Lasso? Nelle ultime 24 ore gli attori e gli addetti ai lavori hanno dato il loro addio allo show, alcuni spettatori si stanno aggrappando alla speranza di un'eventuale spin-off o di un sequel annunciato a sorpresa da apple TV+, che di tutta risposta tace. Non ci è quindi dato sapere se le vicende di Ted Lasso continueranno, ma in quel caso, saremo pronti a riaccoglierli a braccia aperte.