The Morning Show "Open Waters" 1x07, la recensione
Una puntata inspiegabilmente diversa dalle altre mostra tutto quello che The Morning Show aveva fino ad ora evitato di essere
THE MORNING SHOW 1X07, LA RECENSIONE
Severa flessione per The Morning Show. Dopo aver passato i primi 6 episodi a porre tutte le domande più giuste, rifiutandosi di fornire risposte, ma anzi ingarbugliando sempre più le acque in un disperato tentativo di inseguire l’inconoscibilità della realtà, ora c’è un vero episodio di stasi in cui i problemi non sono più quelli universali ma molto molto particolari, non sono specchio di grandi questioni ma di piccole bagatelle e sono portati avanti con pianti, urla ed enfasi sovradimensionate.
È uno scarto di scrittura e messa in scena molto forte rispetto al solito (anche se ogni episodio ha portato fino ad ora una firma diversa) che riduce di colpo le ambizioni, regala emozioni a buon mercato e rivede verso il basso la statura dei personaggi. C’è un numero impressionante di confessioni fin dall’inizio, fin da quando Alex e il marito spiegano alla figlia che divorzieranno. Confessioni rabbiose, sofferte, sbigottite e servili, sempre sopra le righe, sempre con un chiaro distinguo tra chi ha ragione e chi no. Per la maggior parte del tempo inoltre i personaggi parlano dei propri sentimenti, cosa che fino a questo punto era accaduta raramente, preferendo al discorso diretto della propria intimità, la sua rappresentazione tramite azioni, recitazione e messa in scena.
Tutto si fa urlato e abbiamo un lampo di ciò che The Morning Show era riuscita ad evitare di essere. Non una serie di confessioni e di personaggi che si raccontano (risorsa di cui non esiste scarsità in televisione) ma una di crisi che gli impediscono di capire e raccontarsi. È la medesima differenza che passa tra una risposta e una domanda. È il momento in cui qualcuno decide di fare una confessione a tutti usando gli altoparlanti interni, dimostrandosi una persona sensibile e in fondo una vittima. Era già accaduto qualcosa di simile con Mitch, ma era molto più complicato, ambiguo e i torti si trovavano da entrambe le parti. Qui è pura esibizione unidirezionale dei buoni sentimenti contro i cattivi pettegoli che culmina (guarda caso) con una fuga in lacrime.

Quell’idea di base è molto forte perché ribalta il consueto stereotipo conducendo a esiti inediti. Non è l’uomo il predatore ma la donna, è la donna quella che ha un interesse scarso per quel che diranno gli altri e sempre lei è la persona che esibisce una mentalità vecchio stampo nei confronti della propria privacy e del diritto a fare quel che vuole della propria vita. Si trova in un nuovo mondo e non se ne rende conto al pari di Mitch o dei predatori sessuali che Mitch ha incontrato.
Lui invece esibisce una paura tangibile che la scoperta di questa relazione tra adulti consenzienti, non sposati, liberi e senza problemi distrugga la sua carriera.
Potete commentare qui sotto o sul forum.