The Walking Dead 6x02, "JSS": la recensione
Ecco la nostra recensione del secondo episodio della sesta stagione di The Walking Dead, intitolato JSS
Dopo la première della scorsa settimana attendevamo tutti con ansia questo episodio per capire una cosa: da dove provenisse quel fastidioso rumore del clacson che ha distrutto ogni piano.
L'episodio si svolge in contemporanea a quello della season première (qui potete leggere la nostra recensione) e i Wolves, finalmente per i telespettatori e meno per i protagonisti, attaccano Alexandria. Lo fanno senza avvertire: fanno breccia superando le mura e sfondandole "accidentalmente" anche con un camion, che rimane bloccato e crea un gran casino a causa del clacson che viene accidentalmente premuto da un errante. Ecco svelato l'arcano. Ma sarà solo grazie a Morgan e al suo inaspettato arrivo che il clacson cesserà di disturbare la quiete ormai totalmente interrotta. La sua presenza ad Alexandria, vista la sua partecipazione nella missione di Rick, rimane decisamente poco spiegata a livello temporale. Per la prima volta, grazie al timer da cucina di Carol, scopriamo che il tempo che passa dall'inizio degli eventi dell'episodio fino alla fine è di quaranta minuti, il tempo di cottura della lasagna.
Per ritornare alla presa della città da parte dei Wolves, era dalla scorsa stagione che ci veniva introdotto questo gruppo di ostili sopravvissuti e ora è arrivato il momento delle presentazioni ufficiali. Uccidono a più non posso con l'obiettivo, su indicazione di qualcuno che sta in alto, di liberare le persone, forse dalla sofferenza, professando non si sa quale legge. E per circa venticinque minuti si assiste semplicemente alle gesta eroiche del personaggio per cui vale sempre la pena continuare a vedere questa serie: la forza e la determinazione di Carol, una donna che cresce sempre di più, senza disturbare gli altri, senza lamentarsi e piagnucolare. Un personaggio inizialmente mostratoci come debole, trasformatosi poi in una guerriera scaltra e capace di insabbiare la sua identità per la protezione dei suoi compagni.
"JSS" è un episodio molto violento e carico di tensione. Seth Hoffman lo scrive con scaltrezza sfruttando tutti i punti fondamentali che rendono questa serie unica nel suo genere. L'impegno di voler, pur con una storia violenta alla base, raccontare qualcosa di significativo c'è. Come la scena in cui vediamo Carol prendere una sigaretta sul portico in onore del consiglio dato a Shelly, la prima vittima dei Wolves dell'episodio, e osservare quella A "misteriosa" disegnata con il sangue che le riporta qualcosa alla mente.
L'epilogo dimostra l'efficacia di questo episodio e della notevole regia di Jennifer Lynch, che purtroppo non rivedremo dietro la macchina da presa in questa stagione. La regista racconta l'umanità di due personaggi chiave in una scena carica di significato: vedere Carol e Morgan sulla strada principale di Alexandria guardarsi apparentemente negli occhi, ma prendere due strade diverse, ci fa capire quanto con rispetto e ammirazione ognuno di loro sia disposto a seguire i propri principi per la sopravvivenza, seguendo ciascuno le proprie regole.