Yellowstone (seconda stagione): la recensione
La seconda stagione di Yellowstone arriva su Sky Atlantic: ecco la nostra recensione dello show con Kevin Costner
La 2^ stagione di Yellowstone, in onda dal 2 settembre su Sky Atlantic (che trasmetterà 2 episodi alla volta dei 10 che la compongono), per molti versi resta, nelle sue principali caratteristiche, molto simile alla prima. Dopo una partenza dai ritmi non serratissimi, l'azione decollerà in una serie di concitati eventi che raggiungeranno il climax nell'emozionante finale di stagione. Al centro di tutto sarà ovviamente sempre la potente famiglia dei Dutton, proprietaria di uno dei ranch più estesi e remunerativi del Montana.
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Tocca un'immagine per scorrere la galleriaNonostante ciò, l'adorazione dei figli nei confronti di questa ingombrante figura paterna è evidente, anche se non vi è mai un momento, nello show, in cui ci si fermi a riflettere sul perché tra loro esista questo rapporto viscerale e malsano, soprattutto quando Jamie (Wes Bentley) continua ad essere descritto come un debole, in eterna attesa che qualcuno gli dica cosa fare di se stesso e quale posto occupare nel mondo, Beth (Kelly Reilly) resta un'alcoolista che cerca di mettere fine alla sua dipendenza e tratta il mondo degli affari come un ring di pugilato e Kayce (Luke Grimes) vede in se stesso solo un uomo capace di uccidere.
La più evidente novità di questa stagione riguarda il maggiore spazio che viene lasciato ai lavoratori dello Yellowstone, primo tra tutti Rip Wheeler (Cole Hauser), il braccio destro di John, colui che quest'ultimo considera un figlio e che per lui si è già dimostrato dispoto ad uccidere senza fare troppe domande. Sebbene anche molte delle azioni di quest'ultimo siano da considerare discutibili, Rip è forse uno dei personaggi di maggior cuore della serie, colui che non si riesce solo a considerare un uomo senza scrupoli, ma finisce per emergere come un personaggio di un certo spessore morale, tanto da riabilitare la stessa Beth della quale è innamorato da sempre.
Quando si tratta però di approfondire le ragioni del suo comportamento e della sua natura, anche questa seconda stagione non trova lo spazio per darci troppe delucidazioni, se non un tentativo di "storia di origine del personaggio" che, nella morte della madre, troverebbe la spiegazione del suo comportamento e continua a descriverla in una maniera a volte fastidiosamente macchiettistica. C'è una scena in particolare, nel penultimo episodio della stagione, che rappresenta perfettamente l'estremismo di questo personaggio e che ricorda, con molta meno classe, quella in Pretty Woman, in cui Julia Roberts veniva trattata con superiore condiscendenza dall'impiegata di una boutique di lusso. Quando sua cognata viene fermata per sospetto taccheggio, Beth interviene e si rifà sull'impiegata, indubbiamente colpevole di aver preso di mira Monica per il colore della sua pelle, con una violenza ingiustificabile, tanto da essere fermata da Monica stessa, colei che aveva subito il torto.
La moglie di Kayce, per contro, è il suo esatto opposto. In questa stagione al suo personaggio sarà dedicata una trama particolarmente interessante incentrata sul suo ruolo di insegnante, ma per il resto, il suo rapporto con il marito, la farà apparire come una debole. La sua decisione di lasciarlo, nella scorsa stagione, era stata assolutamente giustificata, considerate le azioni di Kayce, come lo è, in questa, la sua preoccupazione di vederlo riavvicinarsi al padre, al quale non si può esattamente attribuire il merito di avere una buona influenza sui figli. Ciò nonostante, alla fine, la vedremo scusarsi con lui per aver preso quella decisione, come fosse lei ad essere in torto.
La seconda stagione di Yellowstone va in onda su Sky Atlantic ed in streaming su NOW TV a partire da mercoledì 2 settembre. Qui sopra il trailer.