I tre protagonisti di The Crown Olivia Colman, Helena Bonham Carter e Tobias Menzies – rispettivamente interpreti di Elisabetta II, Margaret e Filippo – hanno parlato, durante una conferenza stampa che si è svolta online di come si sono avvicinati agli eventi portati sul piccolo schermo grazie alla serie creata da Peter Morgan per Netflix, alle dinamiche esistenti tra i personaggi e al passaggio di consegne che avverrà con i nuovi membri del cast che realizzeranno la quinta e la sesta stagione.

Il quarto ciclo di episodi della serie arriverà su Netflix il 15 novembre per raccontare quanto accaduto alla famiglia reale britannica nel periodo compresto tra il 1979 e il 1990, dando così spazio anche agli anni in cui Margaret Thatcher ha avuto il ruolo di primo ministro e all’entrata in scena di Diana Spencer.

The Crown ripercorre eventi storici, tuttavia gli stessi protagonisti hanno voluto ricordare che la serie è comunque un progetto di finzione e su questo aspetto Helena Bonham Carter ha spiegato:

Non stiamo fingendo di proporre la storia reale, non cerchiamo di ricreare il passato. Abbiamo una sceneggiatura e quando inizi a leggere, anche se io ho sempre difficoltà a concentrarmi, pensi che tutte queste cose sono accadute e lo trovo affascinante. Mi ricordo ad esempio quando un uomo si è introdotto a Buckingham Palace e ricordo quanto fossi rimasta colpita all’epoca pensando a come fosse riuscito a entrare. Poi senti i retroscena, sono sempre interessata e incuriosita quando leggo gli script perché mi chiedo se siano fatti realmente accaduti o creati da Peter Morgan.

Le tre star sono state impegnate sul set a partire dalla terza stagione, raccogliendo l’eredità di Claire Foy, Matt Smith e Vanessa Kirby. La possibilità di lavorare per due stagioni ha permesso agli attori di immergersi maggiormente nella storia e nelle caratteristiche dei personaggi. L’interprete della principessa Margaret ha ammesso:

Penso che questa volta ci fosse meno paura perché sapevamo che era qualcosa che funzionava. Non so se l’ho mai detto, ma dopo la nostra seconda sessione di lettura degli script, Peter è venuto da me e mi ha detto ‘Siete tutti migliorati in questa stagione’. E ho risposto ‘Certo, perché abbiamo avuto il tempo di assimilare la storia e capire meglio i personaggi’. All’inizio, per quel che mi riguarda, mi facevo molte domande su tutti i dettagli della mia interpretazione, su come avrei dovuto tenere in mano gli oggetti, la seconda volta ormai sai cosa fare e ti fidi delle persone con cui lavori perché sai che ti faranno apparire al meglio.

Tobias Menzies, invece, ha ammesso che sapere che era la loro ultima stagione di The Crown ha permesso agli attori di essere un po’ più rilassati, avendo inoltre già lavorato per creare la propria versione dei personaggi.

La quarta stagione di The Crown proseguirà il racconto dei reali e Olivia Colman ha spiegato in che situazione si trova la regina:

I problemi di Elisabetta II, in un certo senso, si sono risolti e si è adattata alla situazione, quindi aiuta un po’ i suoi figli ad affrontare ciò che stanno vivendo. Come tutti i genitori che devono fare i conti con il fatto che i figli siano in difficoltà pensa ‘Dipende da qualcosa che abbiamo fatto noi? Abbiamo compiuto degli sbagli?’. Ed è qualcosa che dà vita a un intreccio drammatico molto interessante. E noi ovviamente sappiamo cosa è accaduto dopo, quindi è affascinante raccontarlo.

Uno degli elementi più attesi è l’arrivo nella vita dei reali di Diana Spencer, considerata la sposa perfetta per il principe Carlo. Menzies ha parlato della reazione del marito della regina:

Credo Filippo avesse notato delle somiglianze tra lui e Diana: sono outsider, è in una posizione in cui si è trovato… Capisce quindi le difficoltà che affronta e crede sia adatta e apprezza il fatto che sia bella, femminile, in un certo senso era sedotto dalla sua immagine. Filippo era quindi diviso tra il fatto che volesse suo figlio felice, ma bisognava trovare qualcuno che potesse aiutarlo perché non lo considera del tutto adatto al ruolo che lo attende. C’è un insieme di vita personale e comprensione della dimensione “professionale”.

Una delle persone che nella serie esprime perplessità all’idea dell’unione tra la giovane e l’erede al trono è invece Margaret che ha avuto un’esperienza negativa per quanto riguarda le questioni sentimentali. Helena Bonham Carter ha voluto precisare:

Credo che nella nostra versione, come l’ha scritta Peter, che prima del matrimonio fosse molto chiaro che sarebbe stato un grande problema, era già compromesso. In una delle prime versioni della sceneggiatura c’era una scena in cui tutti cercavamo di incoraggiare le nozze per il bene della nazione e penso di essere stata io ad oppormi e poi a dire ‘Non penso di poter sostenere questo matrimonio dopo quello che mi è accaduto, la mia vita è stata in un certo senso distrutta dopo che mia sorella ha interferito con il matrimonio’. Penso sia poco realistico che Margaret si sia opposta, ma funziona benissimo dal punto di vista della storia drammatica. Credo che Margaret, anche nella vita reale, capisse Diana, il lato negativo dell’attenzione dei mezzi di comunicazione, dell’essere considerata un’icona per la moda… Sapeva che non sarebbe stata una luna di miele, come sarebbero state cambiate le cose. Il matrimonio nella famiglia reale è una cosa complicata, non è solo amore ma anche lavoro e dovere. Margaret pensa che Diana fosse troppo giovane e si erano incontrati così poche volte prima di fidanzarsi. In base a quello che ho letto e scoperto c’era davvero poca connessione emotiva e spazio per capire, ma gli esseri umani hanno reazioni emotive e se non sono felici sono inutili nel rappresentare questa nazione.

Colman ha invece ribadito che gli sceneggiatori possono solo proporre la propria versione della storia, senza avere la certezza riguardante quanto accaduto in realtà. L’attrice premio Oscar ha però sottolineato che la sofferenza vissuta da Diana e Carlo è stata importante per capire come certe dinamiche fossero profondamente negative per le persone coinvolte:

Credo che sia stato un punto di svolta per il cambiamento avvenuto nella generazione successiva.

Alcune delle scene più importanti della serie hanno al centro l’attrice Gillian Anderson, interprete di Margaret Thatcher e la star di The Crown ha raccontato:

Penso che sia spaventoso e in grado di intimidire il primo incontro con la regina perché hai aspettato tutta la tua vita politica per quel momento e poi ti rendi conto che devi incontrare la sovrana ogni settimana. Ci sono stati tanti divertenti momenti nel girare le scene con protagoniste la Regina e Margaret Thatcher. All’inizio la sovrana è entusiasta perché finalmente c’è una donna a ottenere l’incarico, ma poi quel sentimento non dura a lungo.

Il primo ministro e la sovrana britannica, come si mostra in modo chiaro nello show Netflix, non si trovano sulla stessa lunghezza d’onda, nonostante abbiano quasi la stessa età, un ruolo nella società simile e degli elementi caratteriali in comune.

Helena, su questo, argomento, ha aggiunto:

Ho sempre apprezzato la battuta di Filippo quando dice a Elisabetta ‘Due orsi non possono vivere nella stessa caverna’. E c’era un’altra poi rimossa che parlava della reazione degli uomini all’idea che due donne guidassero la nazione.

Olivia ha invece lodato l’incredibile trasformazione compiuta dalla sua collega per diventare Margaret Thatcher:

Gran parte del nostro lavoro è fatto da chi si occupa del trucco, delle acconciature e dei costumi e Gillian è stata incredibile nella sua trasformazione, nella sua postura, nel modo in cui pronunciava le parole.

Nella quarta stagione verrà quindi mostrato il modo in cui Diana e Margaret Thatcher si avvicinano per la prima volta alla vita della famiglia reale trascorrendo del tempo a Balmoral, in una situazione distante dagli impegni ufficiali. Menzies ha ricordato:

Peter ha costruito questa puntata dedicata al “test di Balmoral” dando spazio a queste due donne molto diverse che in un certo senso vengono messe alla prova tramite queste strane regole, questa etichetta, mentre la famiglia vive una delle situazioni più normali per loro pur essendoci tutti questi limiti, questi modi di comportarsi. Diana lo capisce ed è per questo che la relazione viene sostenuta dalla famiglia e va avanti, mentre Margaret Thatcher è totalmente fuori dal suo mondo e non lo capisce. Getta le basi per il resto della stagione in cui esiste una certa animosità nei confronti dei conflitti di classe e per i motivi per cui, in un certo senso, la lasciano fallire. Noi britannici alle volte usiamo proprio le questioni legate alle classi sociali per far capire, a volte senza parlare, che non si appartiene a determinati ambienti. Peter Morgan non esita ad affrontare la questione.

La figura di Margaret Thatcher ha affascinato anche Helena Bonham Carter che ne ha ricordato la “dipendenza” dal lavoro e i traguardi incredibili raggiunti durante la sua carriera politica. Dello stesso parere Tobias che ha ricordato come non fosse stata una persona che non ha avuto il lusso di condurre un’esistenza “leggera” e priva di responsabilità.

La quarta stagione è stata l’ultima girata con questo cast e ha regalato agli interpreti alcuni momenti memorabili. Il premio Oscar Olivia Colman ha rivelato:

L’episodio in cui la regina fa i conti con l’uomo che entra di nascosto a palazzo è stato uno dei miei preferiti da girare, sembrava un piccolo spettacolo teatrale. Mi è piaciuto realmente interpretare la parte di chi ascolta. La Regina non ha mai detto cosa è accaduto realmente, mentre lui ha riportato varie versioni. Era come un incontro personale, è stato emozionante girare un momento in cui dovevo ascoltare.

Helena Bonham Carter ha poi spiegato:

Il settimo episodio è fantastico. Margaret non è particolarmente presente nella quarta stagione, come è accaduto nella vita reale perché diventando più vecchia è stata sempre più messa in ombra e ha avuto un ruolo marginale nella famiglia. Quando nasceva qualcuno di gerarchia superiore alla sua all’interno della famiglia reale lei diventava sempre più irrilevante. In quella puntata si vede Margaret ormai di mezza età, divorziata, da sola, cerca di avere un rapporto ma non funziona, ha un’operazione ai polmoni che è stata paurosa e importante, va alla ricerca di un qualche tipo di identità. Ha una crisi personale e chiede più lavoro, ma le viene detto che in realtà ne avrà meno perché Edoardo sta per avere l’età giusta per iniziare ad avere incarichi ufficiali. Inizia a soffrire di depressione e una terapia, scoprendo la storia delle cugine che hanno avuto problemi mentali diversi da loro, tuttavia è qualcosa che lascia il segno su di lei. Si sente davvero trattata dalla sua famiglia in modo ingiusto e al tempo stesso rimane leale alla sorella. Si tratta di una puntata meravigliosa e triste al tempo stesso. Se fosse nata in un’epoca diversa avrebbe avuto una vita molto differente, ora c’è un  altro approccio riguardante le malattie mentali e situazioni che in una realtà simile sono quasi imperdonabili.

La preparazione prima dell’inizio delle riprese è stata comunque importante e l’interprete di Margaret ha ricordato:

Lavorerei sempre con Polly Bennett, è un vero piacere, ed è stata lei a consigliarmi di interpretare la principessa posizionando un po’ la testa all’indietro perché cambia il modo in cui si guarda intorno, si ha un punto di vista più ampio. Ed è sempre con lei che abbiamo parlato dell'”economia” dei movimenti perché Margaret non si muoveva o parlava quando non doveva farlo, aspetto legato alle classi sociali superiori.

Per interprerare Elisabetta II è stato invece molto utile lavorare sulla postura e Olivia non ha esitato a ironizzare su un proprio difetto sostenendo di avere un modo di camminare davvero poco regale su cui è stato necessario intervenire.

A differenza di Margaret, Filippo è una presenza costante nella serie e Menzies ha spiegato le differenze rispetto alle precedenti stagioni:

In questa stagione è un po’ più caloroso perché si mostra come aiutano i figli mentre diventano adulti e devono iniziara ad affrontare i propri incarichi e il ruolo che hanno. C’è meno turbolenza nel matrimonio con Elisabetta.

L’arrivo di Diana, inoltre, cambia un po’ le dinamiche in famiglia:

Penso che Peter voglia suggerire con la sua sceneggiatura che Filippo reagisca in qualche modo al suo arrivo perché la vede un po’ come lui, ed è una possibile alleata. Credo però che la sottovaluti a causa di questa immagine innocente e da una possibile idea un po’ sessista, non rendendosi conto dei problemi che ha dentro di lei e del possibile effetto distruttivo che ha sulla famiglia.

Dire addio a The Crown è comunque difficile e la protagonista ha rivelato un curioso aneddoto riguardante il suo ultimo giorno sul set:

Stavo veramente male e c’erano secchi in giro per il set, penso potesse essere un’intossicazione alimentare, e so di aver lavorato in modo forse terribile perché ero di cattivo umore e volevo solo pronunciare le mie battute e finire il lavoro. Amo le scene in cui posso lasciarmi un po’ andare e dare spazio alle emozioni, ma la regina invece è sempre così misurata e tranquilla. Fa parte del lavoro dell’attore: vuoi sempre fare qualcosa di diverso.

Helena Bonham Carter ha invece spiegato:

Sono davvero triste che finita sia la mia esperienza in The Crown, mi dispiace che qualcuno interpreti il mio ruolo. Ho la sensazione che verso la fine non mi stessi concentrando come avrei dovuto perché lo stavo facendo da così lungo, ma è una parte così incredibile da ricevere, difficile, complicata, ed è qualcuno di piacevole di avere intorno perché ho davvero avuto la sensazione che mi fosse accanto. Alle volte se sei un attore è come se fossi felice in una stanza di hotel dove arriva qualcuno per stare con te, è stata un’incredibile compagnia. E poi sono stati due anni di lavoro e non ho mai avuto un’esperienza simile, è stato piacevole ed è una realtà in cui tutto funziona così bene e in modo attento. Ho apprezzato davvero questo lavoro e sono persino stata pagata! Io mi sono divertita così tanto!

La sua collega ha confermato:

Ci siamo davvero divertiti troppo! Ero entusiasta allì’idea di andare sul set e trascorrere il tempo con tutti. Girare in Scozia è stato fantastico ed è stata la mia parte preferita delle riprese questa volta. Ci hanno dato un posto dove alloggiare e io odio stare da sola, quindi ho chiesto a Marion Bailey, che nella serie interpreta mia madre, di andare a stare da lei, non le ho dato scelta.

Girare le scene ambientate a Balmoral è stato però un vero piacere:

Ci sono stati così tanti bambini sul set e i registi hanno semplicemente dovuto lasciarli liberi di fare ciò che volevano, quindi dietro la telecamera si tiravano in testa le cose, correvano, litigavano… Ed è stato così divertente.
E poi avevo sempre le tasche piene di biscotti per i cani, che erano meravigliosi.

Colman e Menzies hanno ammesso di non sapere quasi nulla del cast delle nuove stagioni, mentre Helena era a conoscenza di alcuni nomi che non erano ancora stati rivelati. L’interprete di Elisabetta ha però lodato la scelta di Imelda Staunton, commentata in modo ironico:

Non vorrei fosse così brava perché le persone potrebbero pensare che è migliore rispetto di me.

Pensando al passaggio di consegne è stato spontaneo chiedere se i tre attori incontreranno i propri “eredi” prima che inizino il lavoro sul set.
Helena ha ammesso:

Incontrerei i nostri “eredi” solo se lo volessero. Vanessa Kirby è stata così generosa con me. Aspetterò che Lesley Manville chiami, ma potrebbe non essere affatto interessata a ciò che potrei dirle, ma vorrei fare un passaggio di consegne o bere un tè in sua compagnia e con Vanessa, se è interessata. Ormai sono laureata all’università di Margaret.

Olivia ha però ammesso:

Se mi chiamasse Imelda staunton sarei così eccitata, non saprei cosa dirle, sarei in crisi. Ma cammina già molto meglio di me.

I tre attori non hanno esitato a rispondere in modo affermativo quando è stato chiesto se continueranno a vedere la serie e Helena Bonham Carter ha proposto divertita a Olivia Colman e Tobias Menzies un modo per rimanere coinvolti nella realizzazione di The Crown:

Ma secondo voi possiamo presentarci a sorpresa durante il loro primo giorno di riprese? Potremmo essere delle comparse, interpretare membri della servitù!