Cruel Summer (stagione 2): la recensione
La struttura narrativa dello show, il pregio della 1 stagione, fa apparire Cruel Summer 2 troppo prevedibile e lenta
La recensione della stagione 2 di Cruel Summer, progetto antologico disponibile in Italia grazie a Prime Video
La particolarità di questo thriller è il suo approccio alla narrazione che vede gli eventi svolgersi in flashback e flashforward in tre diversi periodi della vita dei personaggi che li vivono e che sono narrati solo dal punto di vista della protagonista, il che - comprensibilmente - può risultare a volte limitante, soprattutto quando si tratta di mostrare le emozioni o i sentimenti di altri personaggi che, per questa scelta, sono invece mostrati con gli occhi di qualcun altro.
Di cosa parla Cruel Summer 2
Cruel Summer 2 ha esattamente lo stesso approccio della 1^ stagione e questo, in un certo senso, è il suo più grande difetto, poiché quella che risultava essere una novità lo scorso anno si trasforma rapidamente in un cliché prevedibile che mostra tutti i suoi problemi dal punto di vista della storia.
Il racconto passa dall'estate all'inverno del 1999 per concludersi nell'estate del 2000 e si incentra sull'amicizia delle due protagoniste e sul loro rapporto con Luke (Griffin Gluck). Nell'estate del 1999 la nuova arrivata finirà per uscire con Luke, che nell'inverno del 1999 si metterà invece con Megan, mentre Isabella continuerà ad avere un ottimo rapporto con entrambi. Nell'estate del 2000, infine, Luke verrà trovato morto e non vi saranno dubbi circa il fatto che le ragazze siano coinvolte in qualche modo con la sua morte, il che non lascia spazio ad altri sospetti che non siano le ragazze.
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Il difetto dei nuovi episodi
La premessa di Cruel Summer 2 è che un gruppo di persone, testimoni del medesimo evento, finiscono per trarre da esso le stesse conclusioni sbagliate, trascinando l'indagine per l'omicidio di Luke in maniera davvero troppo lenta e priva di quei colpi di scena di cui invece abbondava la 1^. Nel complesso, il peggior difetto di questa stagione resta il fatto che la persona più sospettabile, finirà per essere davvero quella colpevole dell'omicidio, rendendo il finale davvero molto deludente e prevedibile.
Buona parte del racconto dell'estate del 1999, poi, è dedicato al fiorire dell'amicizia tra le due protagoniste, ma poiché grazie al fatto che gli spettatori sanno già che nel futuro le due diventeranno grandi amiche, buona parte del tempo dedicato a questo tema sembra per lo più sprecato, perché non aggiunge molto alla narrazione. La scelta quindi di sacrificare l'indagine al rapporto delle due protagoniste in questo caso non paga, proprio perché grazie a flashback e flashforward lo status della relazione tra Megan ed Isabella è dato per scontato ed accettato come credibile, senza bisogno delle lungaggini in cui si perde invece lo show.
Nel complesso Cruel Summer 2 dimostra come una buona idea, ben sviluppata nella 1^ stagione, non garantisca necessariamente gli stessi risultati nella 2^, soprattutto quando la struttura stessa della narrazione, che rappresentava il punto di forza della serie appare prevedibile quando riutilizzata.