Non si placano le polemiche a seguito del licenziamento improvviso di James Gunn da Guardiani della Galassia Vol. 3.

L’argomento non è stato affrontato al Comic-Con di San Diego da star come Chris Pratt (che ha partecipato al panel di The LEGO Movie), ma nella giornata di ieri, dopo Dave Bautista, anche Sean Gunn ha scritto una serie di Tweet a sostegno del fratello. Ve li traduciamo:

Non serve dire quanto voglia bene e sostenga mio fratello James. E sono decisamente fiero di quanto gentile, generoso e compassionevole sia con le persone che lo circondano, che siano amici, famigliari, colleghi, fan o estranei. Sin da quando era un bambino era chiaro che avesse il desiderio (magari il destino) di essere un artista, raccontare storie, trovare una sua voce attraverso fumetti, film, la sua band. Lo sforzo di trovare questa voce ha avuto risultati a volte goffi, malaccorti, decisamente stupidi, e a volte meravigliosi, commoventi o esilaranti. Sin da quando ha iniziato a dedicare la sua vita all’Universo Cinematografico Marvel, sei anni fa, l’ho visto incanalare quella voce nel suo lavoro e in questi film, e ho assistito a una trasformazione dall’uomo che faceva cose per sconvolgere le persone all’uomo che è ora. L’ho notato in primis quando è passato dal temere di doversi “dare una calmata” per parlare a un pubblico più ampio al rendersi conto che il punto è che quel comportamento non era uno strumento utile come pensava. Il suo dono per la narrazione era nettamente meglio. Sapevo che era una persona più sincera e aperta dell’uomo che per farsi notare doveva fare battute orribili o offensive (chiamatele come volete, ho sempre pensato che quel tipo di battute non fossero le sue migliori e non l’ha mai pensato neanche nostra madre). Per certi versi il cambiamento di mio fratello ha seguito il cambiamento che affrontano i Guardiani. Ho sentito molte volte mio fratello dire che quando Quill cerca di motivare il team dicendo che “questa è l’occasione per dimostrare che ci importa qualcosa”, è il tipo di discorso che aveva bisogno di sentire lui. È parte di ciò che ha reso lavorare ai film dei Guardiani un’esperienza così soddisfacente per il cast, me incluso. Siamo riusciti a farci coinvolgere in un cinecomic ad alto budget che era, nel suo cuore, profondamente personale. È un dono. Ed è per questo che è così bello. Non è niente di nuovo, tra l’altro. Lo ha spiegato James tante volte nelle interviste, entrando più nel dettaglio e in maniera più chiara. Non è un nuovo punto di vista. Quindi spero che i fan continuino a vedere e apprezzare i film dei Guardiani, non nonostante il fatto che il regista una volte fosse una specie di stron*o, ma proprio per questo. Dopotutto sono film incentrati sullo scoprire la parte migliore di sè. Lavorare a questi film ha reso mio fratello una persona migliore, ed è successo anche a me. Sono orgoglioso di questo. Pace.

Dave Bautista ha rilanciato sul suo canale Twitter l’intero messaggio di Sean Gunn.

Vi terremo aggiornati sulle evoluzioni della vicenda. Intanto potete dirci cosa ne pensate nei commenti.

 

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