Siamo davvero alla fine: Avengers: Endgame è nei cinema italiani da ieri sera in ben mille copie, e la Disney ha sollevato l’embargo globale sulle recensioni del film (potete leggere la nostra in questa pagina). Il punteggio RottenTomatoes, rivelato alcune ore fa, è assestato intorno al 96% con 111 recensioni conteggiate (aumenteranno nelle prossime ore), e ora vi riportiamo la nostra traduzione dei passaggi principali delle recensioni pubblicate da alcune testate internazionali:

  • The Hollywood Reporter – “Nondimeno, un’amabile aura di malinconia pervade il film, cosa che raramente si percepisce nell’entusiasmo e nell’eccitazione che in un modo o nell’altro forniscono le avventure Marvel. La sensazione di conclusione e di potenziale commiato viene a volte suggerita nel modo in cui si indugia su alcuni momenti, conferendo il senso fatalistico che questa potrebbe essere l’ultima volta che vediamo alcuni personaggi. Sebbene è probabile che i Marvel Studios ci siano per sempre, questo è sicuramente il canto del cigno per alcuni membri del cast”
  • Variety – “Gli spettatori dovrebbero essere avvertiti del fatto che Avengers: Endgame dipende dal più frustrante dei trucchi narrativi, e che non si può fare alcuna analisi significativa del film senza entrare nel merito di alcune delle scelte compiute dai Russo e dagli sceneggiatori. Se Infinity War era stato definito un evento imperdibile per tutti gli amanti del cinema, che avessero visto o meno i film precedenti, allora Endgame è il seguito definitivo basato sul fanservice, così densamente pieno di pay-off di relazioni stabilite negli episodi precedenti, cosa che impone che il pubblico abbia fatto i compiti a casa guardando o riguardando almeno una dozzina di film precedenti per apprezzare realmente il senso di conclusione”
  • NY Times – “Endgame è un monumento all’adeguatezza, un appropriato coronamento di un’impresa che ha capito come essere abbastanza buona per abbastanza spettatori per abbastanza tempo. Ovviamente non è davvero finita: Disney e Marvel stanno ancora lavorando su nuove pieghe nel continuum soldo/temporale. Ma i Russo riescono a conferire un senso di conclusione, la possibilità di apprezzare ciò che è stato fatto prima del reset delle timeline e che si torni tutti a lavorare.”
  • Indiewire – “La colonna sonora epica di Alan Silvestri spinge in avanti la trama passando sopra varie circostanze che si sovrappongono, ma Endgame lavora meglio in piccole dosi – almeno finché i Russo non alzano le mani e mettono in campo ogni possibile elemento per uno scontro finale cacofonico. Tra la rumorosa CGI della battaglia finale, ci sono numerosi momenti eccitanti – ma sono tutti frammentati, con payoff su diversi livelli di investimento emotivo. I nuovi arrivati della serie potrebbero pensare di vedere un film di Transformers.”
  • EW – “Il film in gran parte funziona, spalmando il suo ambizioso racconto lungo tre ore atraverso un’ampia tela di personaggi, ere e sfide non proprio insormontabili.”
  • The Guardian – “Devo ammettere, in tutta la sua grandiosità surreale, in tutta la sua assurdità delirante, c’è un’enorme scarica di zuccheri in questo potente finale che finalmente si interscambia con l’emozione euforica e ci permette di dire degli addi significativi.”
  • The Wrap – “Per chiunque abbia anche solo un minimo coinvolgimento emotivo nell’Universo Cinematografico Marvel, questo film ha l’effimera soddisfazione di uno spruzzo di panna montata direttamente dalla bomboletta spry”
  • US Weekly – “I registi hanno in qualche modo confezionato un film epico coerente ed esilarante che incorpora tutti i supereroi preferiti dai fan (e molti dei più amati) in un unico pacchetto emotivamente rilevante”

 

Avengers: Endgame è al cinema dal 24 aprile.

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Il film è stato diretto da Anthony e Joe Russo ed è stato scritto da Christopher Markus e Stephen McFeely. Tra i produttori esecutivi anche Jon Favreau, regista dei primi due Iron Man.

 

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