L’Academy ha apportato una serie di cambiamenti al regolamento degli Oscar durante una riunione alla quale NON ha partecipato Steven Spielberg, che qualche tempo fa aveva invece affermato di voler “discutere della questione Netflix” durante l’incontro.

Come previsto, il Board of Governors ha votato di mantenere lo status quo per quanto riguarda il criterio di selezione dei film candidabili alla 92esima edizione degli Oscar: serve un minimo di sette giorni consecutivi di proiezione in un cinema commerciale della Contea di Los Angeles, con almeno tre proiezioni a pagamento al giorno. Dal giorno successivo al primo giorno di proiezione, i film possono anche essere distribuiti in streaming.

L’Academy decide quindi di continuare ad accettare pellicole come Roma, nonostante Netflix non abbia mai rivelato gli incassi del film (vincitore di numerosi Oscar). Un cambiamento però è stato apportato: d’ora in poi l’Oscar al miglior film straniero si chiamerà International Feature Award: “Abbiamo notato che il riferimento ‘straniero’ è datato se pensiamo a una comunità globale di registi” (il riferimento è al discorso di Cuaron, che agli Oscar aveva sottolineato come quando vedeva film in spagnolo in Messico non li riteneva stranieri). Inoltre, nella prima fase non saranno più nove i film internazionali selezionati, ma dieci.

Nella categoria del miglior trucco e parrucco, il numero di nominati salirà da tre a cinque, e la shortlist crescerà da sette a dieci.

La 92esima edizione degli Oscar si terrà il 9 febbraio 2020 e andrà in onda come sempre sulla ABC negli USA.

Fonte: Indiewire

 

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