ATTENZIONE: L’ARTICOLO CONTIENE SPOILER SUL FINALE DI BRIGHTBURN

È sulle pagine di Collider che David Yarovesky, regista di L’Angelo del Male – Brightburn, parla del finale del film e della scena nei titoli di coda (che vi abbiamo descritto qui nel dettaglio):

È l’opposto di un film sui supereroi. Deve togliere speranza, prendere a calci sui denti in maniera inaspettata. La parte più difficile è sempre stata il tono, perché a volte si finiva per essere troppo divertenti o troppo cupi, divergendo troppo dal tono principale. L’obiettivo di questo film è divertirsi con il cattivo.

Il finale “negativo” con la morte dei genitori di Brandon è sempre stato nella sceneggiatura, mentre i momenti successivi sono stati cambiati diverse volte:

Il momento della morte di Elizabeth Banks è sostanzialmente sempre stato nel film, ma tutto ciò che seguiva è cambiato mille volte. Quanto volevamo mostrare dei passi successivi di Brandon? E attraverso quale lente avremmo dovuto vederli? C’erano vari modi di raccontarlo. Il modo migliore è stato dare un’immagine un po’ vaga del futuro.

Avevamo anche parlato di Caitlyn, in una versione il film terminava con lei in un laboratorio che collegava un braccio robotico al suo braccio rotto, arrabbiatissima… Abbiamo ragionato su moltissime versioni, alcune erano folli e altre fichissime.

Nessun dettaglio, purtroppo, su eventuali piani di “espansione” dell’universo accennato alla fine del film. Yarovesky è molto riservato, e se vi sono questi piani, non vuole parlarne nell’intervista:

Se dovessimo espandere l’universo di Brightburn con altri episodi o in altri modi, lo faremmo nello stesso modo con cui abbiamo lanciato questo film. Lavoreremmo al progetto in totale segretezza e poi, a un certo punto, lanceremmo un trailer cinematografico che spieghi quale sarà la nuova direzione.

Cosa ne pensate? Ditecelo nei commenti!

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