Star Wars: L’Ascesa di Skywalker, la pellicola di JJ Abrams da lui sceneggiata insieme a Chris Terrio è in arrivo il 18 dicembre nei cinema dello stivale.

Ed è Rolling Stone a pubblicare una lunga chiacchierata con il co-sceneggiatore di Star Wars: L’Ascesa di Skywalker, Chris Terrio appunto, in cui si sono toccati alcuni degli argomenti più “pressanti” relativi alla pellicola, dalla questione dei genitori di Rey (Daisy Ridley) al rapporto con “l’eredità” di George Lucas.

Sui legami narrativi fra Il Risveglio della Forza e Gli Ultimi Jedi in materia dei genitori di Rey e sul come il tutto verrà affrontato dal nuovo Guerre Stellari Terrio spiega:

Concordo, quanto fatto dal regista/sceneggiatore di Gli Ultimi Jedi Rian Johnson è molto interessante. È una democratizzazione di Star Wars, afferma che il tuo lignaggio e il tuo sangue non determinano necessariamente chi sei e che il tuo passato non influenza il tuo futuro. Ci siamo avvicinati a questi concetti provocatori come a delle idee che avremmo potuto affrontare e, magari, espandere in questa pellicola perché per me non si tratta di una dialettica fatta di “è così o così”, in cui o vieni dal nulla o nasci con del sangue reale […] C’è un sacco di spazio di manovra fra queste due posizioni. Gli stessi termini impiegati da Ren… Quando dice “Non sei nessuno”. Beh, cosa significa? È così che si vede Rey? Rey si pone davvero queste domande? È difficile parlarne senza rivelare snodi narrativi, ho come un nodo gordiano sulla lingua. Quelle di Rian sono delle idee davvero valide, ma in ogni serie di film, specie quando hai a che fare con una Trilogia, c’è come una conversazione basata, come ho avuto modo di dire a JJ nelle nostre prime chiacchierate, sulla tesi, l’antitesi e la sintesi. Il Risveglio della Forza pone la domanda del chi è Rey e da dove viene, Gli Ultimi Jedi risponde in una maniera negativa in un certo senso e L’Ascesa di Skywalker prende queste due posizioni creandone, si spera, una terza.

Passando poi alla relazione fra queste nuove pellicole di Star Wars con George Lucas e la sua eredità, Chris Terrio rivela di essere stato presente all’incontro fra JJ e il papà della saga e di aver ascoltato come se si fosse trovato di fronte a un “Gran Maestro”:

All’incontro fra JJ e George c’ero anche io. E non è che abbiamo avuto una sorta di conferenza su specifici punti della trama. Si è trattato più che altro di ascoltare George. È stata quasi una discussione filosofica sulla natura degli Jedi e della Forza, delle sue intenzioni iniziali quando stava scrivendo i primi episodi. Era come come stare seduti ad ascoltare le parole piene di saggezza di un Gran Maestro […] Non so neanche se George sappia fino a che punto abbiamo scritto, conferito e davvero cercato di comprendere lo spirito di quello che ci ha detto. Per quanto riguarda la storia nello specifico, chi lo sa se George sia d’accordo, quello che spero è che, a livello filosofico, possa comprendere che abbiamo capito lo spirito di quello che stava facendo.

Chris Terrio ha anche spiegato di aver studiato lo script originale di Star Wars – Episodio V: L’Impero Colpisce Ancora, Leigh Brackett:

Ho cercato di studiare tutto quello su cui riuscivo a mettere le mie mani. Ci sono siti che propongono le varie bozze delle varie sceneggiature della Trilogia Originale. Li ho letteralmente divorati […] Volevo carpire in profondità quello che George stava pensando o il modo in cui Leigh si stava avvicinando alla storia nella sua prima stesura dello script di L’Impero Colpisce Ancora. È stato un processo molto istruttivo. Nella sua prima bozza c’era già parecchia di quella strana, eccentrica sensibilità dell’Impero. È stato eccitante vedere come lei non abbia avuto alcun timore nell’essere “strana”. Qualità che Star Wars ha in partenza – d’altronde si svolge in una Galassia lontana, lontana. Ma Leigh Brackett, che aveva scritto davvero tanta sci-fi nel suo passato, si era presa dei rischi. Non la conoscevo molto prima d’immergermi in questa operazione. Un sacco di gente neanche sapeva che una donna aveva avuto un ruolo così importante in Star Wars – il suo nome non viene collegato direttamente a quello di una donna. Poi è arrivato Lawrence Kasdan e molti dei dialoghi sono diventati quelli che poi abbiamo ascoltato nel film che abbiamo imparato a conoscere. Larry ha portato la sua sensibilità umanistica, il suo senso del ritmo, del dialogo e la sua arguzia. Ma molte scene sono già lì, nella bozza di Leigh.

Star Wars: L’Ascesa di Skywalker di J.J. Abrams sarà al cinema il 18 dicembre 2019.

Nel cast torneranno Mark Hamill (Luke Skywalker), Anthony Daniels (C-3PO), Billy Dee Williams, Carrie Fisher (grazie a materiale d’archivio) e ovviamente i nuovi protagonisti Daisy Ridley, Adam Driver, John Boyega, Oscar Isaac, Domhnall Gleeson, Kelly Marie Tran, Joonas Suotamo, Billie Lourd (figlia di Carrie Fisher), Lupita Nyong’o.

Nuovi membri del cast saranno Naomi Ackie, Keri Russell e Richard E. Grant.

Scritto da Abrams con Chris Terrio, il film è prodotto da Kathleen Kennedy, Abrams e Michelle Rejwan.

Nella troupe John Williams (colonna sonora), Dan Mindel (fotografia), Rick Carter Kevin Jenkins (scenografi), Michael Kaplan (costumi), Neal Scanlan (creature e droidi), Maryann Brandon e Stefan Grube (montaggio), Roger Guyett (effetti visivi), Tommy Gormley (primo assistente regista) e Victoria Mahoney (regista di seconda unità).

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