La saga di Alien ha avuto dei trascorsi recenti alquanto burrascosi specie perché Ridley Scott, nel corso del tempo, ha detto tutto e il contrario di tutto.

Si è passati dal “dovremo mettere da parte gli alieni e parla della minaccia rappresentata dall’Intelligenza Artificiale” al “Personalmente credo che si debba parlare dell’evoluzione di questa bestia perché, dico sul serio, è il mostro migliore di sempre” passando per un “realizzerei altri Alien anche con la Disney se acquisterà la Fox”. Cosa, quest’ultima, che si è poi avverata.

Il creatore della saga è stato anche la persona che ha tecnicamente staccato la spina all’Alien di Neil Blomkamp che avrebbe riportato in scena personaggi come Newt e Dwayne Hicks, che avevamo scoperto essere morti in Alien 3.

Allo stato attuale delle cose, l’IP della Fox è in un sostanziale limbo, eppure, nei giorni scorsi, si è parlato parecchio di Alien perché è saltato fuori che Walter Hill, il regista di cult immortali come I Guerrieri della Notte e 48 Ore che ha prodotto tutti i film della saga degli Xenomorfi, ha realizzato un trattamento di 50 pagine per un film ambientato dopo il 4 che presuppone il ritorno di Sigourney Weaver nei panni di Ellen Ripley.

Adesso, per la prima volta, Walter Hill ha rotto il silenzio sull’argomento dalle pagine di SyFy Wire:

Sigourney, come ha fatto fin dall’inizio, è troppo modesta in merito alla sua comprovata abilità di realizzare l’idea – che si basa sul raccontare una storia capace di fartela fare addosso, prendere a calci in culo in nuovo Xenomorfo e, allo stesso tempo, di portare avanti una meditazione sia sull’universo del franchise di Alien che del destino del personaggio di Ellen Ripley.

Anche Alien si potrebbe avviare sul cammino dei recenti legacyquel che alterne fortune hanno avuto, dai trionfi di uno Star Wars: Il Risveglio della Forza al tonfo agghiacciante di un Terminator: Destino Oscuro?

Ovviamente è prematuro affermarlo perché i pezzi del complicato puzzle sono davvero molto numerosi e sarà arduo farli combaciare. Eppure, per Walter Hill, la questione è semplice: non può esserci un quinto Alien senza Sigourney Weaver e la sua Ellen Ripley.

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