American Gods, ecco il resoconto del panel di Starz ai TCA
Ieri si è tenuta la presentazione di American Gods, nuova serie di Starz attesa per il 2017, tratta dall'omonimo romanzo di Neil Gaiman
Fuller si è dichiarato entusiasta dei grandiosi personaggi femminili dell'opera di Gaiman: "Bilquis compare in un'unica scena [del libro], ma qui avrà un arco narrativo eccitante come tutti gli altri personaggi. Laura è uno dei nostri personaggi preferito, avremo un intero episodio narrato dal suo punto di vista. Siamo davvero entusiasti di poter raccontare la sua storia." Fuller ha anche spiegato la struttura degli episodi: "Ci piace aprire con l'arrivo [degli dei] nelle Americhe, e poi approfondire i diversi personaggi." Fuller e Green hanno anche sottolineato l'importanza del ruolo di Gaiman nell'adattamento del proprio romanzo in forma televisiva, andando anche a spiegare punti che, nell'opera originaria, restavano piuttosto oscuri.
Il monologo interno di Shadow Moon, a quanto dichiarato da Fuller, è stato adattato in forma esteriore. "Non si trattava di cambiare la natura del personaggio, ma semplicemente implementarla per un pubblico che non poteva essere dentro la sua testa e ascoltare il suo soliloquio interiore."
Whittle è stato scelto dopo ben sedici audizioni, al termine di un rigoroso processo di casting mirato alla ricerca di un attore afro-americano. "Non abbiamo mai vagliato un'ipotesi alternativa a questa," ha detto Fuller. "Era necessario per restare attinenti al libro, dovevamo cercare un personaggio specifico, un ruolo scritto per un attore non bianco. Non siamo ciechi al colore della pelle, siamo ben consapevoli dell'etnia nel processi di casting, proprio perché il libro è molto specifico. Ci sono casi in cui un personaggio viene descritto con una pelle molto scusa. Abbiamo chiesto consiglio a Neil, e lui ci ha detto "quell'attore è di colore, ma questo personaggio è un nativo americano". È una mappa a cui ci siamo attenuti rigorosamente."
Green ha anche dato qualche dettaglio sul personaggio "antipatico" interpretato da Dane Cook. "È divertente, davvero. E lui è un artista esperto, e capisce la percezione delle sue caratteristiche distintive e come sovvertirle in questo ruolo." Fuller e Green hanno infine descritto la loro collaborazione, dichiarando che ognuno di loro ha dato il 100% per uno show che richiedeva, appunto, il 200%. Hanno sostenuto le rispettive idee e quelle degli altri scrittori, e hanno confermato di avere in mente un arco di sei stagioni per American Gods.
Fonte: Slashfilm