Cannes 70: Almodovar preclude la vittoria ai film di Netflix, Will Smith tenta di mettere una toppa
Interpellato sulla questione Cannes vs Netflix il presidente di giuria ha dichiarato che non vorrebbe vedere una Palma d'Oro che non passa nelle sale
Quest’anno è lui il presidente della giuria del Festival e nella rituale conferenza stampa d’apertura ovviamente i giornalisti sono finiti lì, chiedendogli un parere. Quel che è uscito è stato abbastanza scoraggiante, a prescindere da come la si pensi, perché getta una brutta luce sui possibili premi.
Ora Almodovar ha messo ulteriore benzina sul fuoco, non solo schierandosi con il festival, ovvero contro la presenza di film che non hanno distribuzione in sala, ma affermando che
“personalmente non credo che la Palma d’Oro andrebbe assegnata ad un film che non si potrà vedere sul grande schermo. Questo non significa che non sia aperto o non celebri le nuove opportunità tecnologiche ma finchè vivo lotterò dalla parte della capacità ipnotica del grande schermo”.
Il suo parere completo è che
“Le piattaforme digitali sono una maniera nuova di veicolare immagini e parole che arricchiscono il panorama. Ma queste piattaforme non dovrebbero prendere il posto delle forme di fruizione che già esistono. Non dovrebbero assolutamente cambiare l’offerta per gli spettatori. L’unica soluzione credo sia che le nuove piattaforme accettino e si sottomettano alle regole che già esistono e rispettino la distribuzione che già esiste”.
Non propriamente una posizione morbida.
Alla conferenza era però presente tutta la giuria, il che significa che c’era anche Will Smith il cui prossimo film Bright è di proprietà di Netflix. Senza menzionare la cosa l’attore si è comunque sentito in dovere di prendere la parola e difendere la piattaforma.
La sua difesa è sembrata accorata e sincera ma è un peccato che, visti gli impegni di lavoro e il tono un po’ troppo pacificante, sia apparsa un po’ condizionata.