Come ha fatto Red Notice a diventare il film più costoso mai prodotto da Netflix?
Red Notice doveva costare, inizialmente, 130 milioni. A fine corsa, Netflix avrebbe però sborsato ben 200 milioni di sonanti dollari...
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La pellicola, che non è stata proprio salutata con favore dalla critica (ecco la scheda su Rotten Tomatoes), attirerà sicuramente a sé le attenzioni, e le visualizzazioni, degli abbonati alla piattaforma di Los Gatos, ma anche se è ancora presto per capire le performance del film, di sicuro non lo è per discutere di un altro elemento con cui Netflix ha un rapporto un po' diverso rispetto alle major "classiche", ovvero sia il budget della pellicola.
Col passare dei mesi e degli anni, Red Notice è poi finito per ottenere il primato di film più costoso mai prodotto dal colosso dello streaming con i suoi 200 milioni di dollari di budget. Ma come si è arrivati a questo importo? È, perdonateci le virgolette, "semplice". Tanto per cominciare, Netflix, essendo una compagnia con un core business esclusivamente collegato alla distribuzione streaming, deve necessariamente staccare degli assegni iniziali moto elevati per assicurarsi la presenza di talent di Serie A ai quali non può garantire l'arrivo di quei guadagni residuali ottenuti dallo sfruttamento cinematografico di un film e di tutti quegli altri passaggi intermedi che lo portano poi nelle case della gente, dall'home video, allo streaming fino ad arrivare alla pay TV e alla TV generalista. Motivo per cui, prima che di Red Notice si realizzasse anche un solo secondo di girato, 70 milioni erano già partiti per assicurarsi il trio di protagonisti, a cui sono andati 20 milioni di dollari ciascuno, più altri dieci destinati al compenso del regista e sceneggiatore Rawson Marshall Thurber.
Poi, ovviamente, dalla Cina è arrivato il COVID-19.
Insomma, un tipico caso di profezia che si autoadempie.
Restando in tema Red Notice, qua sotto potete trovare la nostra intervista con il regista e sceneggiatire del kolossal targato Netflix:
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