Festival di Cannes 2021: che scelta ha fatto il festival nell'annata più facile
Il festival di Cannes2021 annuncia una lineup come prevedibile molto densa, ma a sorpresa non gioca sul sicuro e scommette su molti nuovi talenti
Ma basta parlare di chi non c’è e sotto con chi c’è.
Fa in questo senso piacere vedere nel concorso dei nomi in ascesa e non solo gli stra-confermati che non hanno più nulla da dimostrare. Fa piacere vedere Sean Baker, genio di Tangerine che era in Quinzaine con Un sogno chiamato Florida e ora in concorso con Red Rocket (senza dubbio lui, tra tutti, è quello più sotto esame, quello che deve dimostrare di meritare la promozione); fa piacere vedere che il festival insiste con Justin Kurzel (un loro protetto su cui puntano nonostante alcune delusioni); fa piacere vedere Nadav Lapid (vincitore di Berlino con Synonymes), Mia Hansen-Løve e la grandissima Andrea Arnold fuori concorso con l’astro emergente ungherese Mundruczo (quello di Pieces Of A Woman, esploso a Cannes con Una Luna chiamata Europa e White Dog).
Molto meno piacere lo fa il vedere che insistono ancora con Eva Husson dopo l’allucinante Girls Of The Sun, uno dei film più spocchiosi, presuntuosi e amatoriali della sua annata.
Soprattutto, puntano sulla patria. Se questo fosse un commento da quotidiano cartaceo sarebbe iniziato con “Cannes riparte dalla Francia”.
C’è un italiano, il più atteso (Nanni Moretti, che ha bruciato l'annuncio solo poche ore prima con un clamoroso video su Instagram), e ben sette francesi! Sette film francesi in concorso. Se il festival di Venezia mettesse 7 film italiani in competizione i selezionatori verrebbero crocifissi davanti al palazzo del casino, posizionati ordinatamente ai lati della croce del direttore. Invece la Francia fa scudo e dopo un’annata difficile, dopo che un’edizione non si è tenuta e dopo che molti cineasti hanno tenuto i loro film da parte li schiera senza pietà, puntando a premi. Molti premi. Oltre a questi mette Desplechin fuori concorso e così anche Amalric e il film di esordio di Charlotte Gainsbourg. Addirittura l’unico film nella sezione dei film di mezzanotte è francese (Bloody Oranges, gran titolo)!
A voler essere cattivi (perché no?) si può dire che abbiano supplito all’assenza di Netflix (e di tutte le piattaforme che come Netflix non rispettano le uscite cinematografiche in sala canoniche) affondando le mani nel cinema casalingo. Netflix potrebbe portare i suoi film fuori concorso ma non lo ha fatto nemmeno quest’anno (e non che gli manchi la scelta di altri festival che invece li mettono in concorso).
Infine nel capitolo “amici del festival di Cannes che portano quel che anno” c’è Oliver Stone che riscalda la minestra di JFK con un documentario e Hong Sang-soo con il suo film di quest’anno.