Supergirl: Krypto è ancora un cane indisciplinato, ma Kara lo ama lo stesso (la spiegazione di James Gunn)
Krypto torna in Supergirl, ma resta indisciplinato. James Gunn conferma che il supercane non è cambiato, ma per Kara rappresenta la famiglia che ha perduto.
Il supercane più indisciplinato del DC Universe sta per tornare. Krypto, il fedele compagno a quattro zampe che ha fatto impazzire Clark Kent in Superman, riappare nel primo teaser trailer di Supergirl, il film diretto da Craig Gillespie in arrivo nelle sale a giugno 2026. Ma se pensavate che il cucciolo kryptoniano avesse imparato la lezione, James Gunn ha una notizia per voi: Krypto non è cambiato di una virgola.
Durante il Supergirl Global Virtual Teaser Trailer Launch al CCXP 25 di San Paolo, in Brasile, il co-CEO dei DC Studios ha risposto a una domanda diretta sul comportamento del cane nel nuovo film. Sarà finalmente un "bravo cane" dopo le marachelle combinate in Superman? La risposta di Gunn è stata brutalmente onesta: "Non è un bravo cane, è un cane terribile. Continua a essere un cane terribile. La differenza è che Kara lo ama, mentre lui fa innervosire Clark".
Chi ha visto Superman ricorderà bene le scene in cui David Corenswet, nei panni dell'Uomo d'Acciaio, tentava disperatamente di gestire l'energia incontenibile di Krypto. Il cane si dimostrava allo stesso tempo un alleato prezioso nelle battaglie e una fonte costante di frustrazione: troppo esuberante, poco incline ad ascoltare i comandi, pronto a distrarsi nel momento meno opportuno. Clark nutriva affetto per lui, certo, ma era evidente che sperava in qualche progresso educativo.
Il trailer di Supergirl, invece, racconta una storia completamente diversa. Krypto appare al fianco di Milly Alcock, che interpreta Kara Zor-El, durante i festeggiamenti per il suo ventitreesimo compleanno. La dinamica tra i due è palpabilmente diversa: dove Clark vedeva un problema da gestire, Kara vede la sua famiglia. E in una sequenza particolarmente toccante del teaser, vediamo Kara in lacrime mentre Krypto appare in condizioni preoccupanti, un momento che ha già scatenato speculazioni e timori tra i fan.
Ma cosa cambia davvero tra i due film? Non il cane, che rimane oggettivamente indisciplinato secondo le stesse parole di Gunn. Cambia il punto di vista. In Superman seguivamo la prospettiva di un eroe con una missione da compiere, per cui Krypto rappresentava anche un ostacolo involontario. In Supergirl, invece, entriamo nella vita di una giovane donna che ha perso tutto il suo mondo, che nutre risentimento verso il cugino che l'ha abbandonata sulla Terra, e per cui Krypto rappresenta l'unico legame familiare basato su un amore incondizionato e reciproco.
James Gunn ha modellato Krypto sul suo cane reale, Ozu, replicandone fedelmente l'aspetto e i comportamenti. Questa scelta autoriale conferisce al personaggio un'autenticità particolare: chiunque abbia mai posseduto un cane vivace e testardo riconosce in Krypto dinamiche familiari e frustrazioni quotidiane. Ma il genio narrativo sta nel giocare con la percezione del pubblico attraverso gli occhi dei protagonisti.
Il ritorno di Krypto in Supergirl non è quindi solo un espediente per collegare i film del DC Universe, ma rappresenta un elemento narrativo sofisticato che esplora temi universali: la famiglia che scegliamo, l'amore che perdona ogni difetto, la solitudine che rende preziosi anche i compagni più imperfetti. Per Kara Zor-El, una giovane kryptoniana che cerca di trovare il suo posto in un mondo alieno, Krypto non è un cane terribile. È casa.